Lavori Pubblici

La scelta di Montevarchi (Ar): solo gare telematiche

Massimo Frontera

Da un anno e mezzo il comune toscano utilizza una piattaforma elettronica per tutti gli affidamenti di lavori e servizi

Montevarchi, provincia di Arezzo, 24mila abitanti (secondo ente, per dimensione, dopo il capoluogo di provincia). Da un anno e mezzo, l'ente locale appalta lavori solo con procedura telematica (utilizzando una piattaforma diversa da quella sviluppata dalla Regione Toscana).
«Utilizziamo la piattaforma per tutti i tipi di affidamenti, sia procedure negoziate che procedure aperte», spiega Gabriella Benedetti, responsabile del settore appalti del Comune, che finora ha mandato in gara appalti dai 70mila al milione di euro. I benefici? Sensibili. «La gestione telematica è molto più agevole. Ci è capitato di gestire gare con 130 offerte, con 7-8 file da aprire per ciascuna offerta. Facendo tutto on line abbiamo fatto prima, e soprattutto abbiamo detto addio agli scatoloni».

Si risparmia? «Il vantaggio più sensibile sta nel risparmio delle spese postali dovuto al fatto che utilizziamo la Pec al posto delle raccomandate. Può sembrare una sciocchezza, ma invece il risparmio per l'ente locale è molto sensibile, se si considera un costo di 7-8 euro a raccomandata. E poi ora non stampiamo più niente, tutto viene letto sul video».
Ci sono stati contenziosi? «La piattaforma aiuta molto, prima di tutto perché tutto è tracciato, a prova di contestazione, e i file non sono manipolabili. Il software garantisce l'integrità del file. Inoltre la piattaforma indica in modo automatico le offerte migliori e quelle anomale. È tutto più semplice, rapido e trasparente; e poi viene meglio garantita la rotazione delle imprese».
Problemi tecnici? «In corso d'opera abbiamo riscontrato la necessità di alcuni aggiustamenti, in questo caso il fornitore del software ci è venuto incontro». La piattaforma ha prodotto un aumento dei ribassi medi? «Il ribasso medio c'è stato, ma per la crisi, non per l'aggiudicazione telematica».
Costo per l'ente locale? «Abbiamo pagato la piattaforma 2.500 euro, oltre a 1.500 euro per manutenzione e assistenza. Nessuna fee è richiesta alle imprese».

Insomma tutto automatico? «Una volta abbiamo ricevuto due offerte identiche in una gara al massimo ribasso, abbiamo aggiudicato con un sorteggio manuale». Difetti? «La piattaforma non tiene conto degli adempimenti ai fini delle norme anticorruzione. Li gestiamo a parte».


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