Lavori Pubblici

Appalti e trasparenza, l'Anac attiva un servizio di risposta a quesiti per la Pa

Mauro Salerno

Si rafforza il ruolo di consulenza dell'Autorità nel settore dei contratti pubblici e dell'applicazione delle norme di trasparenza previste dalla legge Severino

Si amplia l'attività di consulenza dell'Autorità Anticorruzione. Dopo il regolamento per la risoluzione delle controversie tra imprese e Pa («precontenzioso») , con un documento pubblicato oggi l'Anac disciplina anche le procedure per il rilascio di pareri al di fuori delle strade già previste dalla legge. Per gli appalti pubblici si tratta per esempio delle richieste di parere di precontenzioso dichiarate inammissibili per motivi formali o perché inviate all'Autorità in assenza di controversia tra le parti.

Queste istanze, ove l'Autorità ne ravvisi l'utilità, potranno essere esaminate per l'adozione di un provvedimento di carattere generale. Altro esempio sono le attività di consulenza relative all'applicazione delle norme anticorruzione (legge 190/2012). Ad esempio sul fronte delle incompatibilità e dell'inconferibilità degli incarichi, che di recente hanno messo sul «chivalà» gli ordini professionali.

Nel provvedimento l'Autorità chiarisce che le richieste di parere saranno esaminate dall'ufficio precontenzioso e affari giuridici. Le risposte daranno sottoposte con cadenza settimanale al presidente. Le questioni "pacifiche" da un punto di vista giuridico potranno essere risolte con un parere in forma breve dai dirigenti.

L'ordine di priorità per l'esame dei pareri prevede l'esame in prima battuta dei quesiti posti da Pa e enti privati in controllo pubblico. In seconda battuta soggetti provati destinatari di un provvedimento da parte della Pa o di un ente privato controllato dalla Pa. Salvo questo caso non sono ammesse istanze da parte di privati, a meno che non comportino profili di interesse sul fronte dell'attività di vigilanza.


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