Lavori Pubblici

Jobs act, l'Ance chiede chiarimenti e più flessibilità su assunzioni e licenziamenti

Giuseppe Latour

Incontro dell'associazione costruttori con il segretario generale del ministero del Lavoro, Paolo Pennesi - «Combattere i falsi autonomi e ridurre il costo del lavoro in edilizia»

Delineare meglio lo strumento del licenziamento per fine cantiere, ridurre il costo del lavoro per le imprese del settore, limitare la piaga delle false partite Iva. Sono queste le richieste più importanti che l'Ance ha rivolto al segretario generale del ministero del Lavoro, Paolo Pennesi nel corso di un incontro svoltosi a Roma presso la sede dell'associazione. Il Governo, stando alle indicazioni del dicastero, darà le sue prime risposte nel corso del Consiglio dei ministri del prossimo 20 febbraio, quando saranno approvati diversi decreti attuativi del Jobs act.
Ad avanzare le richieste dei costruttori è stato il vicepresidente con delega alle relazioni sindacali, Gabriele Buia che anzitutto ha ricordato l'importanza di attuare una maggiore flessibilità degli strumenti di accesso e uscita dal mercato del lavoro, a partire dallo strumento del licenziamento per fine cantiere. In aggiunta, attuando le indicazioni della legge delega sul Jobs act, bisognerebbe abbattere le differenze nel costo del lavoro che oggi scontano le imprese di costruzioni. Infine, l'Ance ha chiesto di arginare la proliferazione dei falsi autonomi, resa insopportabile proprio dall'eccessivo costo di tasse e contributi per i lavoratori dipendenti. Questi passaggi, per Buia, "potrebbero rappresentare uno spunto per l'attuazione di un Testo unico del lavoro nel quale far confluire in maniera omogenea e uniforme la miriade di norme sul lavoro oggi disgregate nei diversi corpi di legge".
Pennesi, in risposta a queste richieste, ha spiegato che l'attuazione del Jobs act non prevede di arrivare a un Testo unico. Ma ha anche rassicurato sul fatto che ci saranno diversi interventi a breve: entro il 20 febbraio saranno approvati in Consiglio dei ministri tutti i decreti attuativi del Jobs act in materia di forme contrattuali, di ammortizzatori sociali, di semplificazione, di conciliazione dei tempi vita/lavoro, di riforma della governance delle politiche attive e di costituzione della nuova Agenzia ispettiva, organo unitario del ministero del Lavoro, di Inps e Inail.
Senza contare la questione dello schema di decreto legislativo sul contratto a tutele crescenti, attualmente all'esame del Parlamento. Sul punto Pennesi ha specificato che il decreto cerca di dare indicazioni più certe sui casi di licenziamento ingiustificato di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato. Le novità, però, sono rivolte esclusivamente ai casi di nuove assunzioni. Tra queste e quelle che fanno riferimento alla disciplina delle legge Fornero, nei prossimi mesi, si creerà inevitabilmente un doppio binario di applicazione. Anche per le costruzioni.


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