Lavori Pubblici

Patentino frigoristi, via ai controlli sulle certificazioni

Giuseppe Latour

Il sottosegretario dello Sviluppo Economico Simona Vicari annuncia le verifiche sulla commercializzazione illegale di f-gas e sulle installazioni da parte di aziende prive di autorizzazione - Soddisfazione dalle imprese

Via ai controlli sulla commercializzazione illegale di gas fluorurati. L'annuncio è arrivato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. E rappresenta una svolta nella lunga vicenda del patentino del frigorista. Le certificazioni da parte delle imprese, infatti, sono rimaste al palo negli ultimi mesi, anche a causa delle poche verifiche ai danni di chi non rispetta i vincoli di legge in materia. Adesso il Governo punta a invertire questa tendenza. Da parte di Cna impianti già si registrano reazioni di soddisfazione.

«Il ministero dello Sviluppo economico e quello dell'Ambiente – ha detto il sottosegretario - intensificheranno l'attività di controllo e contrasto nei confronti della commercializzazione illegale di gas fluorurati a effetto serra (F gas), in linea con il Dpr 27 gennaio 2012, n. 43 e in ottemperanza con quanto previsto dalle disposizioni comunitarie». La situazione del mercato italiano impone un cambio di marcia. «Oggi il giro d'affari messo in moto dalle imprese che svolgono senza le dovute certificazioni installazione e manutenzione sugli impianti contenenti gas fluorurati a effetto serra ha raggiunto livelli preoccupanti". Soltanto negli ultimi 18 mesi sono state sequestrate 1.300 tonnellate di refrigeranti dannosi per l'ozono. "E' evidente – prosegue Vicari - che è necessario intervenire in maniera decisa, anche alla luce del fatto che la mancata applicazione degli standard di sicurezza e certificazione previsti del regolamento ha notevoli impatti sulla salvaguardia dell'ambiente e sulla salute dei cittadini».

L'iniziativa dei ministeri, conclude Vicari, «da un lato va nel senso di rafforzare le tutele verso i consumatori, e più in generale nei confronti dei cittadini con particolare attenzione al diritto alla salute, e dall'altro di porsi come uno strumento di difesa per quelle aziende ottemperanti delle prescrizione di legge a non vedersi colpite nei loro legittimi interessi da produzioni illegali, che avrebbero come effetto quello di creare gravi effetti di distorsione sulla concorrenza».
La notizia è stata accolta bene dal presidente nazionale di Cna impianti, Carmine Battipaglia: «Abbiamo accolto con grande soddisfazione il comunicato con il quale si annuncia finalmente l'avvio di una attività di controllo nei confronti delle imprese non certificate che continuano ad operare nel settore degli f-gas. Come Cna impianti non abbiamo mai mancato di denunciare l'assurda situazione circa l'onerosità, sia dal punto di vista economico che burocratico, delle procedure di certificazione, decisamente complesse e poco adatte ad un settore composto prevalentemente da piccole imprese a cui si affiancava la totale mancanza di controlli a valle e di sanzioni nei confronti di chi, pur privo di certificazione, ha continuato impunemente ad operare come se nulla fosse».


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