Lavori Pubblici

Bonus 65% per schermature solari, l'Unicmi: «Servono chiarimenti, subito la circolare attuativa»

Giuseppe Latour

L'appello delle imprese dell'involucro e dei serramenti al Governo: «Mancano modalità operative per accesso all'incentivo»

Il bonus del 65% per le schermature solari ha bisogno di una circolare di chiarimenti. E' quanto chiede Unicmi, l'Unione delle industrie delle costruzioni metalliche, dell'involucro e dei serramenti in una lettera indirizzata ai ministeri delle Infrastrutture, dell'Economia, dello Sviluppo economico, all'Agenzia delle Entrate e all'Enea. Bisogna spiegare quali sono le modalità operative con le quali sarà applicata la detrazione, inserita dal Governo nella legge di stabilità, e se alcuni prodotti, come le tapparelle, potranno rientrare nel suo perimetro. Al momento, infatti, è ancora tutto fermo.
La lettera, anzitutto, spiega che " il riconoscimento dell'apporto delle schermature solari, già in atto da tempo nel conto termico, anche alla riqualificazione energetica degli edifici e, conseguentemente, l'accesso di questi prodotti alle detrazioni del 65%, rappresentano un segnale importantissimo per un settore industriale italiano che da anni investe nel miglioramento prestazionale dei prodotti". Le aziende sono pronte a partire con campagne di comunicazione per sfruttare al massimo il bonus ma, al momento, la possibilità di usare le detrazioni "è puramente teorica poiché ancora non sono note la procedura operativa da seguire ed eventuali condizioni tecnico-fiscali all'accesso al beneficio fiscale".

Gli aspetti da chiarire, nello specifico, sono diversi. Si parte dalla "tipologia di intervento in cui si configura l'installazione delle schermature solari". La formulazione della legge di stabilità "fa ritenere che sia detraibile anche l'intervento di installazione ex novo delle schermature solari e non solamente la sostituzione di schermature solari esistenti, così come già previsto per i pannelli solari". Poi, è urgente chiarire se lo sconto "riguarda i prodotti assimilabili come chiusure oscuranti, ovvero persiane/tapparelle/scuri, regolamentati dalla norma tecnica europea UNI EN 13569, che negli anni passati erano soggetti alla detrazione fiscale del 65% unicamente se sostituiti unitamente ai serramenti (finestre/portefinestre/porte)". Gli allegati tecnici della manovra fanno pensare "che ora anche questi prodotti possano rientrare nelle detrazioni fiscali indipendentemente dalla sostituzione dei serramenti unitamente ai prodotti tende esterne". Ma serve un chiarimento sul punto.
"Infine – conclude la lettera - chiediamo che venga resa nota la procedura operativa da seguire il prima possibile e che essa sia semplificata come quella già prevista per i serramenti su singola unità immobiliare, i pannelli solari e le caldaie". L'aspettativa sul mercato "è forte e l'incertezza operativa sta determinando un sostanziale blocco degli acquisti da parte dei consumatori che, ovviamente, rimandano l'acquisto a quando potranno fattivamente implementare le procedure per detrarre il 65% della spesa".


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