Lavori Pubblici

Animp: nel nuovo codice separare nettamente servizi e lavori

G.La.

È l'invito che arriva dall'Anip, l'associazione nazionale imprese di pulizia e sevizi integrati di Confindustria, durante l'audizione sul disegno di legge di riforma degli appalti

Distinguere in maniera netta le regole da usare per i servizi da quelle dei lavori. È l'invito che arriva dall'Anip, l'associazione nazionale imprese di pulizia e sevizi integrati di Confindustria, durante l'audizione sul disegno di legge di riforma degli appalti, davanti all'ottava commissione del Senato.

A parlare è stato il presidente Lorenzo Mattioli: «Il recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici e concessioni – ha spiegato - offre un'occasione preziosa per assicurare al comparto dei servizi una disciplina adeguata e differenziata rispetto alle opere pubbliche che chiediamo da tempo perché consentirà di aumentare l'occupazione, rendere più efficiente la spesa pubblica e garantire la trasparenza negli appalti». Mattioli ha messo in evidenza come il mercato dei contratti pubblici dal 2008 a oggi abbia subito una profonda ristrutturazione: ad una diminuzione del settore dei lavori ha fatto riscontro un deciso incremento dei servizi.

Alla luce di questa tendenza, «oggi i servizi svolgono, pur nelle difficoltà, una funzione anticiclica. Domani una adeguata regolazione favorirà la crescita di imprese sempre più competitive sul piano internazionale, capaci anche di sviluppare nuova occupazione stabile, che secondo stime del ministero del Lavoro, si attesterebbe attorno ai 300mila nuovi posti di lavoro. Riteniamo prioritario, quindi, regolamentare i servizi in modo specifico e distinto rispetto al comparto dei lavori, in modo da coglierne le peculiarità».

Un passaggio è stato dedicato, infine, alla questione delle modalità di aggiudicazione, che andranno radicalmente riviste. «Un appalto di servizi, e soprattutto quelli più complessi, eseguiti in una logica di global service, con obiettivi qualitativi di risultato, deve necessariamente essere oggetto di procedura di aggiudicazione secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa».


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