Lavori Pubblici

Rating di legalità nei servizi postali, Confindustria-Fise: «Contributo alla trasparenza»

M.Fr.

Gli operatori privati del settore postale commentano positivamente le linee guida dell'Anac per l'affidamento delle gare

«Una concreta breccia nel monopolio de facto dei servizi postali nazionali, destinata a favorire la concorrenza e la trasparenza degli appalti». È questo il commento di Luca Palermo, presidente Fise Are, l'associazione di Confindustria che rappresenta le aziende private di recapito e distribuzione postale, all'emanazione da parte dell'Anac delle «linee guida per l'affidamento degli appalti pubblici di servizi postali».

Le linee guida dell'Anac, fra le altre cose, riconoscono la possibilità di premiare le offerte presentate dalle imprese virtuose, ma tra i criteri di valutazione delle proposte non possono trovare spazio parametri legati al curriculum dei concorrenti. Più in generale, il documento Anac, fornisce indicazioni operative alle stazioni appaltanti e agli operatori economici sull'affidamento dei contratti pubblici per i servizi postali e sono il frutto anche delle indicazioni emerse nei lavori di un tavolo tecnico cui ha partecipato Fise Are nel corso di una consultazione pubblica dell'Associazione sulle criticità nelle procedure di affidamento degli appalti, a seguito della liberalizzazione del mercato avvenuta nel 2011.

«Le linee guida - sottolinea Palermo - rappresentano un'importante evoluzione per il mercato postale, frutto di un lungo lavoro condiviso con gli operatori del settore; l'Autorità anticorruzione ha fornito un valido supporto interpretativo a stazioni appaltanti ed operatori economici in un settore complesso come quello postale, ora liberalizzato. Apprezziamo molto l'iniziativa di introdurre anche il rating di legalità quale elemento premiante per le aziende che ne sono in possesso. Auspichiamo, infine, un rafforzamento del ruolo dell'Anac affinché possa intervenire in maniera puntuale nel controllo cautelare degli appalti».

Tra le principali novità introdotte dalle linee guida, oltre al rating di legalità, la previsione che nei bandi gara l'oggetto dell'affidamento non sia il servizio di consegna su tutto il territorio nazionale, ma vengano previsti lotti di recapito distinti in base ad aree omogenee del territorio; l'esclusione di responsabilità, e quindi di penali, nei confronti dell'affidatario per la corrispondenza immessa nella rete del fornitore del servizio universale; un maggiore controllo dei requisiti degli operatori, in particolare di quelli comprovanti la capacità economico- finanziaria e la capacità tecnico-organizzativa per lo svolgimento del servizio.

Il rating di legalità debutta negli appalti postali (ma c'è il rischio ricorsi) (link all'articolo )


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