Lavori Pubblici

Appalti, proroghe, ambiente: l'edilizia protagonista alla ripresa in Parlamento

Giuseppe Latour

Dal decreto Milleproroghe alla delega per la riforma del codice: il punto sui provvedimenti all'esame di Camera e Senato

Dal Milleproroghe alla delega appalti, passando per il collegato ambiente e il Ddl sul consumo di suolo. Il Parlamento si rimette in moto dopo la pausa natalizia e, guardando al calendario dei lavori per le prossime settimane, le scadenze di rilievo per l'edilizia saranno molte, sin da subito. Si parte dal decreto di proroga dei termini in scadenza a fine 2014 (Dl n. 192/2014), che dovrà essere convertito e che partirà da Montecitorio. Sempre a Montecitorio si giocherà la partita del Ddl sul consumo di suolo, atteso ormai da anni e incardinato presso le commissioni Ambiente e Agricoltura. Mentre il Senato dovrà portare avanti il collegato ambientale, nella versione già approvata dalla Camera, e soprattutto il Ddl delega di recepimento delle direttive europee in materia di appalti. Comunque, in entrambi i casi si ricomincia subito: i lavori del Senato ripartono mercoledì 7 gennaio, mentre quelli della Camera il giorno successivo.

Milleproroghe
Il decreto di proroga dei termini in scadenza a fine 2014 è il primo provvedimento ad approdare in Parlamento per la conversione. E' andato in Gazzetta ufficiale il 31 dicembre e andrà, quindi, convertito entro la fine di febbraio. Il suo percorso partirà dalla Camera, dove è stato già incardinato al rientro dalla pausa natalizia. Per l'edilizia le novità di rilievo sono molte. Quella più importante riguarda la conferma per un anno dell'anticipo prezzi del 10% a favore delle imprese: terminerà a fine 2015. Slittano anche una serie di termini per lo Sblocca cantieri del dl n. 133/2014 e per i bandi relativi all'edilizia scolastica e al dissesto idrogeologico. Più tempo anche per chiedere modifiche alle concessioni autostradali e per i contratti di programma sottoscritti dall'Enac e dai gestori aeroportuali. Infine, viene prorogata di un anno l'entrata in vigore delle sanzioni relative al Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Delega appalti
È la vera grande incognita del 2015. Stando alle dichiarazioni di tutti i soggetti interessati, il disegno di legge di recepimento delle direttive europee in materia di appalti avrebbe dovuto chiudere il suo passaggio al Senato entro la fine del 2014. Arriva, invece, all'inizio di gennaio 2015 senza essere di fatto mai stato discusso. Dopo diverse settimane nel limbo, la presidenza ha deciso di assegnarlo alla commissione Lavori pubblici, rendendo ufficiale il testo con le deleghe. La legge di stabilità, però, ha costretto i senatori a tenere il Ddl nel congelatore. E, quasi contemporaneamente, si è abbattuta una bufera sul relatore in pectore del provvedimento, il democratico Salvatore Margiotta, condannato in secondo grado per turbativa d'asta a Potenza. Adesso, mentre è già iniziato il lavoro sul decreto delegato, il percorso del disegno di legge nel nuovo anno si annuncia particolarmente complicato. Va subito trovato un nuovo relatore e vanno accelerati i tempi, per riuscire a portare il testo all'approvazione. È molto probabile che serva tutto l'anno per completare questo processo.

Consumo di suolo
Le commissioni Agricoltura e Ambiente della Camera sono impegnate ormai da settimane per rimettere in moto il disegno di legge che dovrà limitare il consumo di suolo nel nostro paese. Si lavora per mettere insieme un nuovo testo che trovi la quadratura del cerchio su tutte le questioni controverse: c'è da definire il suolo agricolo, vanno individuate le competenze di Stato, Regioni e Comuni e, soprattutto, bisogna fissare una mappa credibile per la fase transitoria, spiegando cosa succede a tutti gli strumenti urbanistici già approvati e autorizzati a livello locale. Il Comitato ristretto delle due commissioni si è riunito l'ultima volta lo scorso 22 dicembre. Non ha ancora chiuso il lavoro sul testo, ma ormai manca poco: le prime settimane del 2015 dovrebbero essere quelle buone per andare verso l'Aula.

Collegato Ambiente
Il collegato ambientale alla legge di stabilità del 2014 è ormai da oltre un anno fermo tra Camera e Senato. Approvato da Montecitorio grazie alla spinta dell'ottava commissione di Ermete Realacci, adesso è alle battute decisive a Palazzo Madama. La commissione Ambiente del Senato ha chiuso la prima fase di lavori a dicembre occupandosi delle audizioni dei soggetti interessati al disegno di legge: tra gli altri, sono andati a riferire Assovetro, Rete imprese Italia, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Il testo contiene soprattutto tre modifiche: il varo del Fondo di garanzia per le opere idriche, una serie di incentivi per gli appalti verdi e alcune semplificazioni contro agli abusi nelle aree a rischio di dissesto idrogeologico. L'obiettivo della commissione è chiudere il suo compito entro il mese di febbraio, per portare il disegno di legge in Aula. A quel punto, sarebbe di fatto pronto per l'approvazione definitiva.


© RIPRODUZIONE RISERVATA