Lavori Pubblici

Norme anticorruzione anche negli ordini: Il Tar non sospende la delibera di Cantone

Mauro Salerno

Il Tribunale amministrativo del Lazio non concede la sospensiva sul provvedimento che estende le regole di incompatibilità anche agli ordini professionali. Misure in vigore dal primo gennaio 2015

Niente passi indietro sugli obblighi di trasparenza degli ordini professionali. Il Tar del Lazio non ha accolto la richiesta di sospensiva per bloccare gli effetti della delibera emanata n.145/2014 dall'Autorit√† Anticorruzione , guidata da Raffaele Cantone, in merito all'obbligo di applicare la legge Severino (190/2012), che prevede un ricco ventaglio di incompatibilità, anche agli incarichi negli ordini professionali.

L'atto era stato impugnato dall'Ordine degli Avvocati con richiesta di sospensiva urgente ma il Tar l'ha respinta fissando l'udienza per il 14 gennaio. Gli obblighi previsti dalla delibera scatteranno intanto dal primo di gennaio 2015.

La pronuncia del Tar Lazio è contenuta in un decreto firmato dal presidente della Terza sezione, Francesco Corsaro. Il ricorso presentato dal Consiglio Nazionale Forense chiedeva l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, della delibera emessa in applicazione della legge 190/2012, che disciplina anche i casi incompatibilità tra incarichi pubblici elettivi e incarichi dirigenziali. Sulla base di questa norma l'Authority guidata presieduta da Cantone ha disposto che deputati e senatori non possano guidare associazioni di categoria e ordini professionali: le due funzioni non sono compatibili.

Contro la delibera dell'Anac avevano protestato anche gli ingegneri, che insieme agli altri ordini, peraltro avevano chiesto e ottenuto una proroga rispetto all'obbligo di adeguamento alla delibera, che altrimenti sarebbe diventata operativa a novembre. «Gli Ordini professionali mi stanno dando più problemi del Mose o l'Expo», ha più volte ripetuto Cantone dopo il varo della delibera.

Per ora il Tar non ha sospeso il provvedimento, che quindi mantiene efficacia. E ha per altro disposto un'udienza in data successiva all'entrata in vigore della delibera stessa. Ora bisognerà attendere la decisione del 14 gennaio e il giudizio di merito.


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