Lavori Pubblici

Legge di Stabilità, Fondo di garanzia a tutte le imprese con meno di 500 dipendenti

Giuseppe Latour

Estensione del Fondo di garanzia Pmi, ritocchi all'art bonus, più trasparenza per il Fondo emergenze nazionali - Avanto in Senato sulla manovra, ma molti nodi restano da esaminare

Estensione del campo di applicazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Ritocchi all'art bonus. E maggiore trasparenza per il Fondo emergenze nazionali, rifinanziato proprio con la manovra. La commissione Bilancio del Senato comincia a mettere a segno i primi voti sulla legge di stabilità. Anche se, per adesso, Palazzo Madama ha preferito affrontare questioni di importanza minore. Tutti i dossier più spinosi saranno sciolti nelle prossime ore: soprattutto, il regime dei minimi per le partite Iva e la tassazione delle Casse professionali. Comunque, il termine massimo per la chiusura dei lavori è fissato per giovedì, quando il testo è atteso in Aula.
L'emendamento più importante votato dalla commissione amplia e chiarisce il campo di applicazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Secondo la modifica approvata, i benefici del plafond non riguarderanno più genericamente le piccole e medie imprese, ma tutte le imprese al di sotto dei 500 dipendenti. Anche se questo non significa un ampliamento delle funzioni di garanzia, perché la portata del Fondo resta limitata, secondo una precisazione del Senato, nell'ambito delle disponibilità finanziarie effettivamente esistenti.

Altra novità riguarda l'art bonus, il credito di imposta al 65% per favorire le erogazioni a sostegno della cultura, destinato anche al restauro e alla manutenzione dei beni culturali: potrà riguardare le fondazioni lirico sinfoniche. Ancora, viene fissato un regime di maggiore trasparenza per il Fondo emergenze nazionali, che finanzia gli interventi urgenti della Protezione civile. In base alla modifica approvata, i risultati degli interventi finanziati dal Fondo, "nonché l'ammontare delle risorse destinate a ciascun intervento, sono pubblicati sul sito della presidenza del Consiglio e resi disponibili in formato dati di tipo aperto".

Restano ancora nel limbo diverse questioni importanti. In attesa ci sono soprattutto i professionisti, che stanno aspettando risposte sui minimi professionali delle partive Iva a basso reddito: il Senato potrebbe ritoccare ancora il tetto per l'accesso al regime agevolato, al momento abbassato da 30mila a 15mila euro. Ma c'è anche da sciogliere il tema dell'aumento della tassazione delle rendite finanziarie delle casse professionali: non è ancora chiaro se la manovra sarà in grado di ospitare un taglio delle aliquote destinate al settore. Comunque, i tempi sono contingentati. Entro la settimana il Governo vuole chiudere, per portare la legge in porto prima di Natale. Questo significa che al massimo giovedì dovrà esserci l'approdo in Aula, come calendarizzato adesso. E che, quindi, la commissione Bilancio dovrà risolvere tutti i problemi rimasti sul tavolo nel giro di un paio di sedute.


© RIPRODUZIONE RISERVATA