Lavori Pubblici

In vigore le semplificazioni fiscali: addio responsabilità solidale negli appalti

Mauro Salerno

Entrato in vigore il Dl 175/2014 con l'abrogazione della «solidarietà fiscale». Resta in piedi la responsabilità solidale retributiva e contributiva

Addio responsabilità solidale (tributaria) negli appalti. È entrato in vigore il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali (n.175/2014) che prevede l'abolizione del vincolo di responsabilità comune tra appaltatore e subappaltatore per le ritenute fiscali dovute dal subappaltatore per i propri lavoratori dipendenti, mentre il decreto del Fare (Dl 69/2013) aveva già cancellato la responsabilità solidale sull'Iva riferita all'appalto.

Da sabato 13 dicembre - data di entrata in vigore del Dl 175/2014, 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 28 novembre scorso - cade la cosiddetta solidarietà fiscale negli appalti. Grazie alla cancellazione dei commi da 28 a 28-ter dell'articolo 35 del decreto legge 223/2006 prevista dall'articolo 28 del decreto sulle semplificazioni fiscali. Il committente, inoltre, non rischierà più la sanzione (da 5mila a 220mila) in caso del pagamento del corrispettivo senza la previa verifica del corretto versamento delle ritenute sui redditi riguardanti l'intera filiera dell'appalto.

Con questa semplificazione il Governo viene incontro alle richieste delle imprese italiane di eliminazione di un ulteriore appesantimento burocratico: con l'abrogazione della responsabilità, infatti, committenti e appaltatori non saranno più chiamati a richiedere la certificazione di regolarità dei versamenti delle ritenute ed eviteranno così di rallentare ulteriormente i pagamenti alle imprese in attesa di ricevere i previsti attestati.

Resta però in vigore la solidarietà retributiva e contributiva: ciò significa che il committente e gli appaltatori, per evitare di rispondere in solido dei mancati versamenti, dovranno continuare a richiedere il rilascio del Durc per verificare la regolarità contributiva.

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