Lavori Pubblici

Tondo per cemento, la Ue conferma le multe al «cartello» italiano

Mau.S.

Sanzioni per un totale di circa 83 milioni a un gruppo di società accusate di pratiche anticoncorrenziali tra il 1989 e il 2000

Il Tribunale Ue del Lussemburgo ha oggi sostanzialmente confermato, con qualche lieve riduzione, le multe per complessivi 83,25 milioni di euro inflitte nel 2009 a un gruppo di società siderurgiche italiane accusate di aver formato tra il 1989 e il 2000 un cartello nel settore dei tondini di acciaio utilizzati in edilizia per il cemento armato.

Secondo la decisione del Tribunale, arrivata dopo la richiesta di annullamento della precedente decisione avanzate dalle società, la Alfa Acciai dovrà pagare 7,17 milioni di euro, la Feralpi Holding 10,25 milioni, l'Iro di Odolo 3,58 milioni, le Acciaierei Leali in liquidazione 6,09 milioni, la Leali 1,08 milioni, la Lucchini 14,35 milioni, la Valsabbia Investimenti 10,25 milioni.

Il Tribunale ha invece deciso di accordare sconti pari rispettivamente al 6 e al 3% delle multe inflitte alle Ferriere Nord (la cui sanzione scende così da 3,57 a 3,42 milioni) e alla Riva Fire (da 26,9 a 26,09 milioni) per non aver partecipato per un certo periodo al cartello.
Inoltre, è stata stralciata la posizione della Sp di Brescia perché multata in solido con la Lucchini e nel frattempo posta in liquidazione.


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