Lavori Pubblici

Renzi: «Giovedì in CdM la stretta penale contro la corruzione»

«Sono piccole cose ma significative; in Italia il vento è cambiato e finalmente, in Italia, chi ha rubato pagherà fino all'ultimo giorno, fino all'ultimo centesimo». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con un videomessaggio, annuncia una stretta contro la corruzione, dopo le recenti vicende di Roma, e le misure che saranno adottate nel consiglio dei ministeri di giovedì. Si va dall'aumento della soglia per la pena minima per corruzione, da quattro a sei anni all'allungamento della prescrizione per i reati legati alla corruzione a procedure più semplici per la confisca dei beni e restituzione del maltolto.
«Giovedì mattina insieme al ministro Orlando al consiglio porteremo 4 piccole grandi modifiche al codice penale: si alza la soglia per la pena minima della corruzione, da quattro a sei anni, per cui se hai rubato puoi patteggiare ma un pò di carcere lo fai» spiega Renzi la prima misura.
E poi prosegue: «Sarà più semplice procedere alla confisca dei beni di chi ha rubato: chi è condannato per corruzione, con sentenza in giudicato, potrà vedere la confisca dei propri beni esattamente come accade oggi per reati più gravi».
Il terzo provvedimento, annuncia, si basa sul principio che «il maltolto lo devi restituire; non è che dai una parte, non si potrà più dire 'ho fatto un patteggiamento, ho rubato dieci milioni, ne restituisco uno e chi si è visto si è visto. Se la corruzione è provata, tu restituisci fino all'ultimo
centesimo».
Con la quarta e ultima misura «si allungherà il periodo per andare in prescrizione dei reati legati a corruzione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA