Lavori Pubblici

Norme tecniche, nella bozza coefficienti ridotti per adeguare gli edifici all'antisismica

Giuseppe Latour

Il provvedimento si applica in alcuni casi. Creato un terzo genere, a metà strada tra il semplice miglioramento (che non richiede interventi rilevanti) e la realizzazione di strutture nuove

Coefficienti ridotti per adeguare gli edifici esistenti alla normativa antisismica, ma solo in alcuni casi. E' questa la novità più rilevante dell'aggiornamento delle Norme tecniche per le costruzioni, licenziato venerdì scorso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Dopo un'attesa di qualche giorno, è possibile consultare un primo testo delle regole di riferimento per la realizzazione di strutture nel nostro paese. Anche se andrà preso con le molle. Si tratta, infatti, della bozza di lavoro posta in votazione presso il Cslp, alla quale mancano ancora diverse integrazioni. Gli uffici tecnici stanno lavorando, in questi giorni, a un testo assestato da inoltrare al ministero.

Il punto nodale della trattativa presso il Consiglio era legato alla necessità di indicare parametri separati per l'adeguamento sismico dei fabbricati vecchi: usando gli stessi criteri del nuovo, come avviene adesso, le regole risulterebbero di fatto inapplicabili. A sorpresa, dopo una polemica durata anni, ha prevalso la versione che prevede di creare un terzo genere, a metà strada tra il semplice miglioramento (che non richiede interventi rilevanti in chiave antisismica) e la realizzazione di strutture nuove.

Gli edifici esistenti al capitolo 8 incassano, nella sostanza, uno sconto del 20% rispetto ai nuovi. Ma non in tutti i casi. Restano scoperte una serie di ipotesi, come quella della sopraelevazione o gli ampliamenti dei fabbricati. La novità riguarderà soprattutto il caso di cambi di classe e di destinazione d'uso degli edifici, che comportino un aumento dei carichi verticali superiore al dieci per cento. In queste ipotesi sarà più facile adeguarsi alla normativa antisismica.

Nel capitolo 11, invece, mancano novità attese sul fronte dei materiali per uso strutturale. Non è stata inserita una revisione della disciplina dei materiali innovativi, che avrebbe dovuto alleggerire le regole attuali per immettere sul mercato prodotti nuovi. In questo modo, materiali usati in altre parti del mondo come le fibre e il vetro per uso strutturale restano tagliati fuori. Allo stesso modo, non c'è stata l'attesa revisione dei coefficienti per l'utilizzo del legno strutturale: la disciplina resta molto simile a quella del 2008, penalizzando parecchio lo sviluppo dell'industria di settore nel nostro paese.

In ogni caso, va ricordato che questo non è il passaggio finale. L'aggiornamento delle Ntc dovrà passare da un decreto interministeriale, condiviso da ministero delle Infrastrutture, Interni e dipartimento della Protezione civile. Solo dopo questa fase sarà pronto per la Gazzetta ufficiale. Presumibilmente, trascorrerà almeno un altro anno perché i professionisti possano vedere una norma definitiva. Per la sua entrata in vigore, poi, passerà ancora altro tempo. E le previsioni del testo andranno integrate con una circolare, la cui lavorazione presso il Consiglio superiore partirà nei prossimi mesi.

Legenda

Capitolo 1 - Oggetto

Capitolo 2 - Sicurezza

Capitolo 3 - Azioni

Capitolo 4 - Costruzioni civili e industriali

Capitolo 5 - Ponti

Capitolo 6 - Geotecnica

Capitolo 7 - Sismica

Capitolo 8 - Costruzioni esistenti

Capitolo 9 - Collaudo

Capitolo 10 - Progetti

Capitolo 11 - Materiali

Capitolo 12 - Riferimenti


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