Lavori Pubblici

«In Aula entro fine anno il disegno di legge sul consumo del suolo»

Giuseppe Latour

Il vicepresidente della commissione Agricoltura e relatore del disegno di legge rilancia l'impegno della Camera sul provvedimento accantonato più volte negli ultimi anni e mai arrivato al traguardo

«Entro la fine dell'anno la commissione sarà pronta per portare il testo in Aula, poi vedremo cosa succederà. Ma penso sia una riforma che non possiamo rinviare ancora». Massimo Fiorio, vicepresidente della commissione Agricoltura e relatore del disegno di legge sul consumo di suolo, rilancia l'impegno della Camera sul Ddl, accantonato più volte negli ultimi anni e mai arrivato al traguardo. Nelle prossime settimane è in programma una decisa accelerazione, legata anche al difficile momento che l'Italia sta vivendo per i suoi problemi con il dissesto idrogeologico.

Al momento il Ddl è assegnato a voi e alla commissione Ambiente

Proprio gli impegni dell'ottava commissione sono stati uno dei freni al lavoro sul disegno di legge negli ultimi mesi. Cito soltanto il decreto Sblocca Italia, che li ha tenuti fermi per settimane, e il collegato ambientale alla legge di stabilità 2014.

Adesso, si riparte. In che modo?
Rimettiamo in moto il processo partendo dal Governo. Abbiamo chiesto ai ministri Galletti e Martina di venire presso le commissioni a riferire il loro parere sullo stato di avanzamento del disegno di legge. Si tratta di un'opinione positiva, che ci è già stata manifestata in altre sedi, ma che vogliamo venga formalizzata.

Materialmente, da quale testo ripartite?
La bozza sulla quale stiamo lavorando è quella firmata dagli ex ministri De Girolamo e Orlando. Per migliorare quella versione sono stati già presentati 350 emendamenti presso le commissioni. Io e l'altra relatrice Chiara Braga procederemo a preparare una nuova bozza, che integri il testo base con alcune delle richieste di modifica. Siamo convinti che questo primo compromesso possa costituire una base per andare verso la conclusione di questa vicenda.

Che tempi prevede?
I ministri verranno presso le commissioni la prossima settimana. Al nuovo testo lavoreremo nei prossimi giorni e penso che impiegheremo poco più di una settimana per presentare una nuova bozza alle commissioni. A quel punto saremo pronti per votare gli emendamenti e per portare il nostro lavoro all'Aula. Entro la fine dell'anno noi avremo fatto la nostra parte, poi vedremo cosa accadrà.

Quali sono i punti controversi?
Anzitutto, dovremo capire come ha intenzione di muoversi il Governo sul titolo V, che rappresenta una questione fondamentale per il consumo di suolo. Anche a questo ci servirà l'audizione dei ministri.

Non è il solo punto…
Poi, c'è il problema della definizione di suolo agricolo. C'è da individuare con chiarezza il meccanismo a cascata previsto dalla norma: si parte dal livello statale, con l'indicazione delle quantità di suolo consumabili, e poi si passa a Regioni e Comuni. Ma, soprattutto, bisognerà dare indicazioni precise sulla fase transitoria, spiegando cosa succede a tutti i piani già approvati e autorizzati a livello locale. E c'è un altro aspetto che mi pare fondamentale.

Quale?
L'Italia non può ospitare il prossimo Expo, che affronterà il tema del cibo, senza una legge seria che disciplini l'utilizzo che facciamo del nostro suolo e, quindi, anche delle nostre risorse agricole e del deficit alimentare del nostro paese.


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