Lavori Pubblici

Piano anti-dissesto, si apre il nodo delle gare - Faro di Cantone sulle trattative private

Alessandro Arona

Il governo accelera sulla spesa dei vecchi fondi e vuole lanciare entro dicembre il nuovo piano da 7 miliardi. Nello Sblocca Italia in house alla Sogesid e procedure negoziata fino a 5,2 milioni

Il governo accelera sul piano anti-dissesto, spinto dall'emergenza di questi giorni. Già il 20 novembre a Palazzo Chigi potrebbe essere sbloccato, nelvertice con Regioni e Comuni , il piano stralcio da 700 milioni per le opere urgenti sulle grandi citt√† . Inoltre prosegue il lavoro della task force di Palazzo Chigi, guidata da Erasmo D'Angelis, per appaltare e cantierare entro la fine dell'anno (pena la revoca dei fondi) le risorse per oltre due miliardi di euro stanziate fino al 2009 e ancora non spese (il punto ).

Ma questa accelerazione fa esplodere il tema della trasparenza degli appalti, dopo le norme del decreto Sblocca Italia che consentono l'affidamento diretto alla Sogesid (società controllata dal Ministero dell'Ambiente e presieduta da fine agosto da Marco Staderini, uomo di fiducia di Pierferdinando Casini, collega di partito del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti) di progettazioni e lavori; e l'affidamento a trattativa privata dei lavori in tutti i casi in cui l'«ente interessato» certifichi come «indifferibili» gli interventi (focus normativo di Roberto Mangani ), il che parlando di dissesto può avvenire praticamente sempre.

L'Ance lancia l'allarme: «Il mercato di questi lavori - protesta il presidente Paolo Buzzetti - affossato per anni per la disattenzione dei vari governi e la babele di responsabilità locali, va ora rilanciato in trasparenza. Esistono sistemi, come gli elenchi di imprese, che possono coniugare velocità e trasparenza».

«Sono d'accordo – spiega l'assessore all'Ambiente del Piemonte, Alberto Valmaggia, coordinatore alla Conferenza delle Regioni sulla materia - i rallentamenti sono stati in questi anni sulla fase programmatoria e autorizzatoria, e nei lavori, non tanto nelle gare. Però la mia è un'opinione personale, la scelta sarà nelle mani dei presidenti di Regione commissari di governo», in base al Dl 91/2014.

Palazzo Chigi prova a frenare: «Alla Sogesid - spiegano alla Task force sul dissesto - saranno affidarte solo le progettazioni preliminari, da lì in poi si faranno gare. E sui lavori siamo disponibili a ragionare di gare telematiche che accelerino i tempi senza sacrificare la trasparenza».

Ma la decisione sarà in mano ai governatori commissari.

E intanto l'Autorità di vigilanza anti-corruzione, come previsto da un emendamento all'articolo 9 dello Sblocca Italia, si prepara ad avviare controlli a campione sugli affidamenti per difesa del suolo, ambiente, scuole fatti con le deroghe al Codice in base allo stesso articolo 9 (si veda il servizio ).


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