Lavori Pubblici

Sblocca Italia in Gazzetta: guida, testo ufficiale e approfondimenti normativi

Mauro Salerno

Pubblicata la legge 164/2014 che converte il decreto. E arriva subito anche il decreto correttivo 165/2014. Scatta ora il conto alla rovescia per attuare il provvedimento. Guida a tutte le misure per l'edilizia

Operativo il decreto Sblocca Italia. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 11 novembre (S.O. n. 85 allegato alla Gazzetta n. 262) il provvedimento necessario a convertire in legge (la n. 164/2014) il decreto 133/2014.

Scatta ora il conto alla rovescia per trasformare le previsioni del provvedimento in soluzioni concrete utili a dare un po' di benzina alla macchina edilizia. A partire dai finanziamenti concessi alle grandi opere fino alle semplificazioni necessarie ad avviare i piccoli cantieri privati sono poche le misure che non prevedono l'adozione di ulteriori provvedimenti attuativi. Tra questi le misure previste dall'articolo 9 del decreto, pensate per accelerare la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza del terrirorio e delle scuole, garantendo la possibilità di affidare con procedure negoziate (dunque rapidamente, evitando i paletti imposti da un gara formale) gli appalti al di sotto della soglia comunitaria (ora fissata a 5,18 milioni).

Una compressione delle regole a tutela della concorrenza giustificata dalla necessità di fare presto, con il duplice obiettivo di alimentare in fretta il mercato delle piccole opere pubbliche e tamponare subito l'emergenza idrogeologica che occupa le cronache di questi giorni. «Ci sono 2,3 miliardi fermi nelle contabilità speciali degli ex commissari che non sono stati spesi e che dovremo investire nei prossimi mesi», ha ricordato ieri il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, presentando il piano contro il dissesto idrogeologico, candidato a beneficiare anche di sette miliardi di fondi europei della programmazione 2014-2020. È questa la prima sfida da raccogliere.

Appena pubblicato il decreto incassa già la prima correzione. Nella stessa edizione della Gazzetta è stato infatti pubblicato il decreto legge n.165/2014 approvato dal Governo lunedì 10 novembre. Il decreto si è reso necessario per dare copertura alla misura prevista dall'articolo 34, comma 7, che prevede l'esclusione dal patto di stabilità delle spese sostenute dagli enti locali per la bonifica dei siti inquinati. Con la modifica operata viene eliminata la possibilità di escludere dal patto le spese sostenute. E viene limitato anche il campo di azione. Non vengono più incluse le opere di bonifica, ma solo gli interventi relativi a sicurezza, manutenzione di impianti e infrastrutture, opere lineari di interesse pubblico. Un'altra modifica operata dal dl 165/2014 riguarda l'articolo 8 del decreto. In questo caso la precisazione riguarda il fatto che i fondi, stanziati dal Dl 39/2009 (articolo 1, comma 1) e ancora disponibili per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo sono destinati unicamente ai fini di finanziare l'assistenza abitativa alle popolazioni colpite dal sisma del 2009 (articolo 4, comma 8-ter) e non a copertura di tutti gli interventi dell'articolo 4.

QUI IL TESTO UFFICIALE COORDINATO E ANNOTATO DEL DECRETO

QUI IL TESTO DEL DECRETO CORRETTIVO 165/2014

QUI LA GUIDA ALLA LETTURA DEI 346 COMMI DEL PROVVEDIMENTO

QUI GLI APPROFONDIMENTI NORMATIVI


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