Lavori Pubblici

Riforma appalti, delega verso il Senato: via libera dal Quirinale

Giuseppe Latour

Il presidente della Repubblica ha appena il disegno di legge delega sulla riforma del codice. Il testo dovrebbe essere incardinato, dopo parecchi rinvii, in commissione Lavori pubblici a Palazzo Madama

Il presidente della Repubblica ha appena firmato il disegno di legge delega in materia di riforma degli appalti pubblici. Il via libera del Quirinale al testo che dovrà avviare la revisione del Codice dei contratti è arrivato ufficialmente il 31 ottobre scorso. A questo punto il Ddl si prepara, finalmente, ad avviare il suo percorso parlamentare. Dovrebbe essere incardinato, dopo parecchi rinvii, in commissione Lavori pubblici al Senato.

Dopo diverse settimane di attesa, insomma, la partita del disegno di legge delega sembra finalmente arrivata a una svolta. Anche se va detto che il ritardo rispetto alla tabella di marcia indicata dal Governo comincia ad essere importante. Il viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini ha sempre detto di voler chiudere il testo al Senato entro dicembre e alla Camera in primavera. I decreti legislativi, a quel punto, dovrebbero arrivare entro la fine del 2015, in largo anticipo rispetto alle prescrizioni di Bruxelles. Vista la situazione attuale, però, questo calendario appare decisamente ottimistico, se consideriamo che il Ddl deve ancora avviare il suo percorso parlamentare.

Se saranno confermate le indiscrezioni della vigilia, si partirà dalla commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama. La Camera, infatti, nelle prossime settimane sarà concentratissima sulla legge di stabilità: approderà in Aula il prossimo 24 novembre. Per permettere di lavorare subito all'esame del testo, allora, il Senato darà il primo scossone. Salvatore Margiotta (Pd) dovrebbe ricevere l'incarico di relatore. Rispetto ai criteri della legge delega approvata dal Governo, qualcosa potrà essere integrato. Probabile il ripristino del passaggio che, nella versione originaria, era dedicato al débat public alla francese. Ma non solo. Qualcuno ritiene che la delega, in alcuni passaggi, sia troppo generale. Per questo in Senato questi punti saranno dettagliati meglio, dando indicazioni più vincolanti all'esecutivo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA