Lavori Pubblici

Sblocca Italia, il governo chiede la fiducia, oggi dalle 19 il voto in Senato

Giuseppe Latour e Mauro Salerno

Il decreto approda in Aula senza modifiche rispetto al testo della Camera. Il Governo ha chiesto la fiducia, nel pomeriggio il voto finale

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  • ULTIMORA: Il voto sulla fiducia al decreto legge Sblocca Italia, posto dal governo al Senato, inizierà alle 19 di oggi. Lo ha comunicato il presidente di palazzo Madama, Pietro Grasso, dopo
    la riunione dalla capigruppo. Con il voto di questa sera (il via libera dovrebbe arrivare intorno alle 20.30) il provvedimento sarà convertito in legge.

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    Il decreto Sblocca Italia approda in Aula al Senato e, dopo la maratona e i molti rinvii della Camera, il Governo non vuole correre rischi. La legge di conversione è in discussione in assemblea senza che la commissione Lavori pubblici abbia neppure chiuso l'esame degli emendamenti. Oggi (mercoledì 5) l'esecutivo ha chiesto il voto di fiducia, per non rischiare di sforare la scadenza del provvedimento, il prossimo 11 novembre.

    Qualsiasi modifica comporterebbe quasi certamente la decadenza del decreto. Così, la tabella di marcia fissata in Senato è stata blindatissima. Si è partiti martedì alle 17 con la discussione in Aula. La commissione Lavori pubblici, nel frattempo, non ha avuto neppure tempo di completare i suoi lavori, iniziati appena lunedì. Non c'è tempo per discutere in maniera diffusa gli ordini del giorno e i 912 emendamenti presentati. Bisogna procedere in maniera spedita verso il voto. Subito dopo l'avvio della discussione è arrivata puntuale la richiesta fiducia dell'esecutivo.


    Lo ha comunicato all'aula del Senato il ministro per i rapporti con il parlamento Maria
    Elena Boschi. Dopo il voto di palazzo Madama il provvedimento sarà convertito in via definitiva, quindi sarà legge.

    Le proteste dei senatori dell'opposizione sono iniziate quando il presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine della discussione generale, ha dato la parola al ministro Boschi. In precedenza, infatti, i senatori dei gruppi M5s, Forza Italia, Sel e Gal erano intervenuti per chiedere il non passaggio all'esame degli articoli del decreto legge.
    Il presidente grasso, secondo l'opposizione, avrebbe dovuto far votare questa
    richiesta. L'aver invece dato la parola al ministro Boschi ha suscitato l'ira dei senatori dell'opposizione che hanno iniziato a urlare e inveire verso la presidenza.
    Tra un diluvio di urla il ministro Boschi ha così posto la fiducia sul decreto.
    Il presidente grasso ha poi convocato la conferenza dei capigruppo per decidere il timing della votazione.

    I capisaldi del provvedimento principali sono confermati. dopo l'esame parlamentare.
    I 3,9 miliardi di opere infrastrutturali cantierabili restano intatti: il ministero, intanto, ha già approvato il primo decreto con finanziamenti per 1,7 miliardi e quindici opere, fissando anche i criteri (piuttosto leggeri) per giudicare la cantierabilità delle infrastrutture. Allo stesso modo, resta saldo il pacchetto di interventi sulla Napoli-Bari e sulla Palermo-Messina. Esce solo ritoccato dal passaggio alla Camera l'articolo 17, che contiene le misure in materia di edilizia privata, come la manutenzione straordinaria tramite comunicazione di inizio lavori. E subiscono qualche correzione marginale le norme sulle bonifiche degli articoli 33 e 34.

    Tra le novità della fase di conversione, spiccano il ritorno del regolamento edilizio unico, la riscrittura totale dell'articolo 5 in materia di concessionarie autostradali, la pesante revisione dell'articolo 7 sulla governance in materia di risorse idriche, le nuove regole per blindare gli interventi di difesa del suolo nell'articolo 9, dopo i fatti di Genova. All'ultimo minuto, poi, sono saltate diverse norme importanti, come l'estensione della defiscalizzazione alle autostrade in esercizio e l'aumento del plafond del fondo emergenze da 50 a 100 milioni di euro. E, soprattutto, la contestatissima riduzione dell'Iva dal 10 al 4% per gli interventi che beneficiano dei bonus fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico.


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