Lavori Pubblici

Zambrano: approvati solo 3 emendamenti per le professioni tecniche

Giuseppe Latour

Il coordinatore Rtp: Ne avevamo proposti 39, noi continuiamo sulla strada della semplificazione ma la politica non ci dà ascolto

"Avevamo proposto 39 emendamenti, come Rete delle professioni tecniche. Ne sono stati approvati soltanto tre". Il coordinatore della Rpt e presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano dal Saie di Bologna commenta l'andamento dei lavori della legge di conversione dello Sblocca Italia. E sa la prende con un provvedimento che, anche nel suo percorso parlamentare, ha lasciato le partite Iva sullo sfondo.

"Noi continuiamo a portare avanti le nostre istanze di semplificazione e sburocratizzazione del sistema, ma la politica continua a non darci ascolto". Zambrano ricorda le loro proposte che sono entrate nel testo finale. "E' stata rivista la norma che regolava la manutenzione straordinaria tramite Cil. Nella prima versione del testo non era prevista la presentazione degli elaborati progettuali dal tecnico. L'abbiamo fatta aggiungere, insieme all'attestazione che le modifiche progettuali sono compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico". La seconda novità riguarda il regolamento unico edilizio. "Anche se, alla fine, è passata una proposta diversa rispetto a quella che avevamo fatto noi". Il terzo emendamento, infine, riguarda la lunga serie di eccezioni disciplinate dall'articolo 9, in materia di antisismica, dissesto idrogeologico e scuole: "Non saranno applicabili ai servizi di progettazione".

Quello che pesa, però, sono gli oltre trenta emendamenti rimasti fuori dalla legge di conversione. "Si tratta, in molti casi, di questioni sulle quali inviamo richieste al Governo da anni, come il pacchetto dedicato alla sburocratizzazione: un esempio è l'intervento che prevede l'inoppugnabilità della Scia dopo un certo periodo, per dare garanzie agli investimenti". E non è la sola novità ad essere rimasta sulla carta. "Avevamo richiesto l'eliminazione della deroga a favore delle società in house per la difesa del suolo, ma è rimasta in piedi e dopo l'esperienza di Protezione civile spa mi pare uno scandalo". Ancora, la Rete aveva ipotizzato semplificazioni per gli interventi in materia di antisismica nei grandi edifici. E facilitazioni per i cambi di destinazione d'uso da ufficio a residenziale. "Sarebbe stata una norma di buon senso, visto che oggi ci sono interi edifici vuoti". Nulla di tutto questo è stato votato.

Intanto, il prossimo 30 ottobre Zambrano, in qualità di coordinatore della Rete, incontrerà il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Al centro ci saranno le questioni ancora aperte della riforma delle professioni. "Penso al tema dei regolamenti elettorali o a quello del Testo unico e dei tirocini". Le prossime novità normative in arrivo potrebbero portare la nascita del tirocinio anche per gli ingegneri, a metà strada tra la laurea e l'esame di stato per l'abilitazione.


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