Lavori Pubblici

Sblocca Italia, le 50 correzioni richieste dalla commissione Bilancio

Mauro Salerno

Dall'Iva alle autostrade: ecco le correzioni richieste e apportate dalla commissione Ambiente. Il governo ha chiesto la fiducia sul testo modificato

Una raffica di modifiche destinata a stravolgere completamente l'assetto del decreto uscito in prima battuta dalla commissione Ambiente. Sono stati approvati dalla commisisone Ambiente i cinquanta emendamenti necessari ad adeguare il decreto Sblocca Italia ai niet arrivati dalla Ragioneria e fatti propri stamattina dal parere della commissione Bilancio di Montecitorio. Sul testo corretto questa mattina in commissione il governo ha subito posto la questione di fiducia tramite il ministero per i rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi.

Oltre all'annunciata bocciatura dell'Iva al 4% sul recupero finanziata con l'aumento dell'aliquota sulle prime case vendute direttamente dalle imprese sulla casa arriva anche il no alla norma che elimina il vincolo di destinare all'affitto le case acquistate con la deduzione Irpef del 20%. Qui torna il vincolo della locazione per otto anni per poter beneficiare del bonus, con l'aggiunta che il proprietario non perde l'agevolazione fiscale se l'inquilino rinuncia al contratto di locazione, a condizione che entro un anno sottoscriva un nuovo contratto.

Sulla deroga al patto di stabilità interna per gli interventi sui passaggi a livello ferroviari è stato precisato che l'esclusione varrà nel limite di tre milioni all'anno tra 2014 e 2015. In tema di ferrovie bisognerà anche precisare che l'accordo di programma con Rfi avverrà entro 60 dalla conversione del decreto, previo parere delle commissioni parlamentari competenti. Bocciato il rifinanziamento dell'Autostrada ferroviaria alpina con la Francia, l'accelerazione al Cipe di una parte delle opere finanziate con il Fondo coesione sviluppo, il tentativo di modifica dei rapporti di regolazione su tariffe e investimenti aeroportuali.

Stroncato l'allargamento delle defiscalizzazioni alle autostrade in concessione già in esercizio, effetto che si sarebbe ricavato indirettamente dalle modifiche introdotte all'articolo 5 sulle autostrade. In tema di grandi opere viene bocciato anche il tentativo di azzerare le gare per l'affiodamento in concessione della Ss «Telesina» e del collegamento «Termoli-San Vittore» con il rischio di ricorsi e richieste di risarcimenti che potrebbero pesare sulle casse pubbliche.

Parere contrario anche sull'obbligo per i Comuni di rimuovere a proprio carico le macerie del terremoto in Abruzzo e sulla costituzione di un fondo per l'assistenza tecnica ai Comuni colpiti dal sisma, sulla possibilità di concedere la defiscalizzazione ai concessionari per le proroghe autostradali, sull'esclusione dal patto di stabilità delle spese per la bonifica dell'amianto a Casale Monferrato.

Sull'accentramento allo Stato delle procedure per l'autostrada Cispadana via libera solo previa verifica Cipe capace di garantire la sostenibilità economica del progetto senza nuovi oneri per lo Stato.

No alla cancellazione della norma che consentirebbe di allegare l'attestato di certificazione energetica degli immobili pubblici oggetto di cessione anche dopo la stipula del contratto, senza incorrere in sanzioni. Eliminando questa misura si rischierebbe di bloccare le operazioni e vanificare il gettito atteso dalla dismissione degli immobili.


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