Lavori Pubblici

Sblocca Italia: da Regioni parere negativo


Parere contrario della Conferenza delle Regioni, nell'ultima seduta, al disegno di legge per la
conversione del decreto legge "Sblocca Italia" del settembre scorso sulle misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione, la
semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e la ripresa delle attività produttive.
In un documento, i governatori hanno espresso parere negativo salvo l'accoglimento di una serie di proposte emendative finalizzate al ripristino del contributo di 560 mln di euro destinati alle Regioni a statuto ordinario e alla definizione della proposta di deliberazione del Cipe per il riparto delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale per l'anno 2014.
In particolare, nel testo, i governatori ricordano che il Governo "aveva riconosciuto che il taglio da 560 milioni si sarebbe scaricato sulle scuole paritarie, sul finanziamento delle borse di studio, sugli interventi per agevolare la fruizione dei libri di testo nonché le misure destinate alle
persone disabili e sugli investimenti per il materiale rotabile ovvero per il trasporto su gomma per il trasporto pubblico locale e che solo grazie all'Accordo con le Regioni queste politiche si sono salvate".
Infine, i governatori sottolineano che "se è stato riconosciuto da parte del Governo l'insostenibilità del contributo in sede di programmazione dei bilanci regionali, a maggior ragione a tre mesi dalla fine dell'esercizio è impensabile che gli equilibri di bilancio possano essere garantiti dando attuazione alla norma sul contributo e neppure che le Regioni possano anche solo dal punto di vista legislativo provvedere a variazioni di bilancio entro l'anno non avendo strumenti come i decreti legge".


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