Lavori Pubblici

Autostrade ed edilizia privata rallentano l'iter dello Sblocca Italia

Giuseppe Latour

La commissione Ambiente della Camera non rispetterà il calendario programmato nelle scorse settimane. Nella giornata di giovedì non ha avviato le votazioni, come previsto. E, a seguire, non è arrivata l'auspicata maratona che avrebbe dovuto chiudere tutto già per lunedì prossimo

La partita dello Sblocca Italia si complica. La commissione Ambiente della Camera non rispetterà il calendario programmato nelle scorse settimane. Nella giornata di giovedì non ha avviato le votazioni, come previsto. E, a seguire, non è arrivata l'auspicata maratona che avrebbe dovuto chiudere tutto già per lunedì prossimo. A partire da quella data, invece, inizierà l'esame dei primi emendamenti. Ai deputati serve più tempo per procedere all'analisi dei punti controversi della legge, come i passaggi sulle autostrade e l'edilizia privata. Tra Governo e maggioranza non è ancora emersa una linea chiara su come procedere.

Le ragioni ufficiali vengono illustrate dal presidente dell'ottava commissione, Ermete Realacci: "Giovedì sera i lavori dell'aula sono terminati all'una. A quel punto non ci è sembrato opportuno dare il via alla prevista seduta notturna. Sarebbe stato un accanimento inutile". Così, i lavori della commissione sono stati riaggiornati a lunedì prossimo. Rendendo l'agenda delle votazioni davvero complessa. L'obiettivo, infatti, resta quello di portare il decreto in Aula già il prossimo 20 ottobre. Per rispettare questa scadenza, però, bisognerà correre.

Lunedì avrà luogo la seduta che era stata immaginata giovedì, quando i parlamentari avrebbero dovuto esaminare alcuni dei temi meno spinosi, legati alle competenze del ministero dell'Ambiente e di quello dello Sviluppo economico. Per lunedì, originariamente, era programmata la presenza in commissione del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi per sciogliere alcune questioni legati alle sue competenze, come gli articoli 1 e 3 (grandi opere), 5 (concessioni autostradali) e 17 (semplificazioni in edilizia privata). Di fatto, tutto il pacchetto di modifiche più delicate. E' proprio alla complessità di questi passaggi che va attribuito il rinvio: i deputati hanno preferito prendersi qualche giorno in più. Al momento non è ancora emersa una direzione chiara tra le spinte più ambientaliste di alcune parti della maggioranza e la linea impressa dal Governo con il testo originario. L'intervento del ministro, in questo quadro, passerà a martedì o mercoledì.

Il lavoro della relatrice Chiara Braga si è limitato, per adesso, ai passaggi meno complessi della norma. Nella seduta di giovedì è arrivato un primo pacchetto di emendamenti che comprende, tra l'altro, misure per la diffusione della banda larga negli edifici privati, la proroga dello stato di emergenza per l'Emilia Romagna e lo sblocco dell'autostrada Cispadana, inserita in legge obiettivo. Nel fine settimana proseguirà la riflessione sui punti più delicati. E' probabile che, alla fine, le decisioni vengano prese direttamente in commissione, discutendo gli emendamenti già proposti la settimana scorsa dalla maggioranza.


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