Lavori Pubblici

Macchine da cantiere, salgono a cento i privati abilitati ai tagliandi periodici

Giuseppe Latour

Il ministero del Lavoro ha aggiorna l'elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche sui macchinari, in base al Testo unico sicurezza

Il ministero del Lavoro, con un provvedimento datato 29 settembre ma appena pubblicato , aggiorna l'elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche sui macchinari, in base alle prescrizioni del Testo unico sicurezza (Dlgs n. 81/2008). In questo modo, viene integrato il catalogo del decreto dirigenziale dello scorso 27 maggio. La notizia è che il mercato, partito in sordina circa tre anni fa, si sta parecchio ampliando. Le società registrate presso il dicastero sono, infatti, appena arrivate a quota cento.

Il documento richiama il decreto 11 aprile 2011 del ministero del Lavoro, che ha disciplinato per la prima volta la modalità di composizione dell'elenco dei soggetti abilitati ad effettuare le verifiche periodiche. Questi, secondo quanto stabilisce il Testo unico sicurezza all'articolo 71 comma 11, possono in sostanza effettuare le verifiche alle macchine, in mancanza di Inail e Asl. Si tratta di una novità normativa richiesta per anni dagli utilizzatori di apparecchi da cantiere, costretti in passato molto spesso a tenere ferme le loro macchine perché le Asl risultavano frequentemente oberate di lavoro, al punto da non poter rispondere alla richiesta di intervento. Così, il Governo è intervenuto, aprendo il mercato dei verificatori privati. Che, in sostanza, possono metterci una pezza laddove le strutture pubbliche non sono in grado di arrivare. Velocizzando parecchio i tempi, a favore delle imprese.

La notizia più rilevante di quest'ultimo aggiornamento licenziato dal ministero è che il mercato, partito in sordina, sta decollando. Il primo decreto dirigenziale contenente un elenco, infatti, è stato licenziato il 21 maggio del 2012 e riportava un gruppetto di appena 37 soggetti abilitati. Si trattava, allora, principalmente di società del Nord Italia: le regioni più rappresentate erano Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Liguria. Qualcosa deve essere cambiato in questi anni. Adesso le società iscritte sono esattamente cento. E molte lavorano al Sud, soprattutto in Campania e in Puglia ma anche nelle isole. Avranno la possibilità di verificare gli apparecchi di sollevamento materiali, quelli di sollevamento persone e tutte le macchine a gas e a vapore.


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