Lavori Pubblici

Lupi in Parlamento: Giusto nominare l'Ad di Fs commissario per la Napoli-Bari

M.Fr.

Il ministro - audito presso la commissione Ambiente della Camera - ha risposto alle critiche del Commissario Cantone. Confermata la volontà del governo di inserire nella legge di stabilità la proroga dell'ecobonus

«Fare dell'amministratore delle Ferrovie dello Stato anche il commissario per la realizzazione delle linee ferroviarie come l'alta velocità Napoli-Bari è la maggiore garanzia che si possa offrire all'opera». Così il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha difeso le misure volte ad accelerare gli investimenti nelle infrastrutture inserite nello sblocca Italia.

Poteri all'Ad delle Ferrovie, Lupi replica a Cantone. «Chi è il soggetto attuatore? Chi è la garanzia più utile? Ovviamente le Ferrovie dello Stato», ha detto in audizione in Commissione Ambiente della Camera. «L'obiettivo - ha sottolineato Lupi - è la cantierizzazione della Napoli-Bari entro il primo novembre 2015. Tutto ciò che verrà presentato in Parlamento in tema di trasparenza e rispetto delle regole e non distoglie da questo obiettivo verrà accettato, quello che invece dilata ulteriormente i tempi non è coerente con l'articolo 1 del provvedimento». Il ministro ha quindi cercato di dipanare i dubbi anche di Comuni e Regioni: «Al commissario non è stato dato il potere di ignorare le decisioni degli enti locali. Al commissario - ha precisato - è stata data la possibilità di migliorare il progetto in funzione dell'obiettivo dell'opera».

Il ministro ha colto l'occasione dell'audizione per affermare le ragioni di una scelta che era stata duramente criticata dal commissario Anticorruzione Raffaele Cantone, che - proprio in una precedente audizione presso l'VIII commissione della Camera - ha voluto mettere in guardia dal rischio di un eccesso di poteri nelle mani del commissario Fs per le grandi opere meridionali, sia la Napoli-Bari, sia la Messina-Palermo. E questo considerando soprattutto la delicata fase delle autorizzazioni locali e della valutazione di impatto ambientale. «Credo che sia quantomeno problematico - aveva detto il presidente Anac - lasciare la scelta su valutazioni che per esempio riguardano l'impatto ambientale all'amministratore di Ferrovie dello Stato. Questa è forse la norma che per le ragioni più rilevanti richiede maggiore contrappesi».

Lupi: sul codice nessuna deroga, solo velocizzazione di procedure. Di fronte ai parlamentari dell'VIII commissione, il ministro Lupi ha toccato anche altri punti del provvedimento, sottolineando che il decreto non interviene sul punto più delicato che è quello degli appalti, dove si vuole la massima trasparenza e assoluto rigore, nonché certezza che si rispettino tutte le regole. «Non si interviene su quello, non c'è una norma che deroghi al Codice degli appalti, alle norme dell'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici (AVCP), ma si interviene dopo anni di discussione, finalmente, sulle procedure che devono essere ormai certe e approvate per l'approvazione del progetto, i tempi dell'espressione dei pareri».

Infrastrutture: «3,9 miliardi non sono pochi». Circa le risorse il ministro ha rimarcato il fatto che i 3,9 miliardi di euro non sono pochi, considerando che sono stati messi a disposizione in 11 mesi. «Sono soldi veri - ha detto - e in più si sta concludendo un accordo con la Bei perché su queste opere ci possa essere un'anticipazione finanziaria proprio perché si possa ottenere l'obiettivo»;

Proroga bonus riqualificazione energetica in legge di stabilità. «ll bonus per la riqualificazione edilizia, per la ristrutturazione antisismica e per l'efficientamento energetico degli edifici deve trovare spazio nella legge di stabilità - ha poi ribadito il ministro, confermando precedenti dichiarazioni in questo senso -. Il credito d'imposta per l'edilizia, rispetto alla sua proroga anche per il 2015 nonostante la legge di Stabilità 2014 prevedesse per il prossimo anno una riduzione è una delle questioni fondamentali. Infatti una delle misure, a dati 2013 ma andamento vale anche per 2014, che più ha prodotto lavoro sul territorio è quella della riqualificazione. Quindi, bisogna vincere la sfida del recupero, della qualità, della demolizione e ristrutturazione, dell'efficientamento. Il credito d'imposta, l'antisismico, come ci siamo presi l'impegno, non solo il sottoscritto ma anche il presidente del Consiglio, dovrà trovare spazio nella legge di stabilità», ha concluso.

Realacci: Bene Lupi sulla proroga del bonus. Immediate espressioni di apprezzamento sono arrivate dal presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici di Montecitorio, Ermete Realacci. «È importante che il ministro Lupi abbia confermato l'impegno del governo a stabilizzare ed estendere l'ecobonus nella legge di stabilità, che peraltro vedrà la luce prima dell'approvazione dello sblocca Italia», si legge in una nota. «Come sappiamo, l'ecobonus si è rivelata una potente misura anticiclica, sicuramente più efficace di tanti degli interventi previsti nello Sblocca Italia». «Nel lavoro della VIII commissione Ambiente sullo sblocca Italia - ha detto Realacci - sarà necessario rafforzare e ampliare i molti punti positivi del provvedimento e correggere le diverse aree critiche, come quelle che riguardano le concessioni autostradali, le deroghe previste per i commissariamenti, le norme sulle trivellazioni e sulla rete nazionale degli inceneritori. Tutte questioni su cui sono del resto venute considerazioni di grande importanza, tra gli altri, dal presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Cantone, da Bankitalia, dall'Antitrust», conclude il presidente della commissione VIII.

Concessioni autostradali. Il ministro ha difeso anche le norme sulle concessioni autostradali. «È stato detto che per quel che riguarda le autostrade la tariffa in questo momento non deve aumentare o deve aumentare solo riguardo al tasso di inflazione. Inoltre, secondo la ratio della norma non si vuole evitare di svolgere gare, ma, semplicemente, si vuole il rispetto delle norme anche di quelle a livello comunitario».

Norme sull'ambiente. Infine, il punto centrale della discussione sullo decreto legge Sblocca Italia non è il mancato rispetto delle regole ambientali, ma, è la coscienza che dobbiamo avere tutti, nel rispetto delle regole ambientali e delle procedure, del coraggio che dobbiamo prendere. Il Ministro Lupi non ha depositato documentazione.Appena disponibile sarà inviato lo stenografico dell'audizione.


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