Lavori Pubblici

Confindustria: le detrazioni per ristrutturazioni ed efficientamento vanno confermate

Giuseppe Latour

Il presidente del Comitato tecnico infrastrutture, logistica e mobilità degli industriali, Vittorio Di Paola: «Se le misure, di cui si parla in vista delle legge di stabilità, venissero anticipate dal decreto, orienterebbero positivamente le imprese e le famiglie»

Non bisogna aspettare la legge di stabilità. Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e l'efficientamento energetico vanno confermate già nella legge di conversione del decreto Sblocca Italia, insieme al credito di imposta per l'acquisto di nuovi macchinari. L'invito arriva da Confindustria, nel corso dell'audizione sullo Sblocca Italia, davanti alla commissione Ambiente della Camera.

A parlare è il presidente del Comitato tecnico infrastrutture, logistica e mobilità degli industriali, Vittorio Di Paola: "Sarebbe auspicabile la conferma per il 2015 sia della detrazione al 65% delle spese per i lavori di efficientamento energetico degli edifici e la proroga della detrazione al 50% delle spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia, sia del credito di imposta per l'acquisto di nuovi macchinari e apparecchiature, apportandovi alcuni necessari correttivi". Se le misure, di cui si parla in vista delle legge di stabilità, venissero anticipate dal decreto, prosegue, "orienterebbero positivamente le imprese e le famiglie e darebbero un contributo positivo alla ripresa della domanda interna".

Quanto alle risorse previste dal decreto legge, il rappresentante di Confindustria è piuttosto critico e spiega che "con una sostanziale invarianza, se non una rimodulazione" di quelle disponibili, "salvo eventuali aggiornamenti e verifiche, non si può parlare di rilancio degli investimenti pubblici, bensì soprattutto di mantenimento dei livelli già previsti, che il Def 2014 ha comunque certificato in tendenziale ed ulteriore calo". Anche sui fondi strutturali, serve più attenzione. Il potere di redistribuiirli a discrezione dell'esecutivo, fissato dall'articolo 12, potrebbe condurre a una "improduttiva frammentazione e dispersione di risorse che già aveva caratterizzato il Fondo aree sottoutilizzate". In tema di rifiuti, ancora, Confindustria auspica che "in coerenza con la materia ambientale contenuta nel provvedimento, venga affrontato e risolto il nodo della funzionalità del Sistri, per evitare ostacoli e rallentamenti alle imprese nella gestione dei rifiuti pericolosi".

In generale, Di Paola sottolinea che il provvedimento "va oggettivamente collocato come un intervento in grado di rappresentare un contributo complessivamente positivo, ma non risolutivo". Il presidente del Comitato infrastrutture ricorda lo scenario macroeconomico "in cui ci muoviamo, che vede in ulteriore e deciso arretramento la fiducia delle imprese" e una stima di aumento del Pil dello 0,5% per il 2015 che "potrebbe persino sembrare ottimistica, ma ad essa facciamo fiducioso riferimento, come un dato da cui partire per invertire una tendenza depressiva ormai troppo lunga e insostenibile". Nel testo, allora, ci sono "diversi aspetti, di natura interlocutoria, in attesa che l'aggiornamento del Def e la presentazione della legge di stabilità 2015 chiariscano e completino il quadro della strategia di politica economica del Governo e della sua necessaria sostenibilità finanziaria".


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