Lavori Pubblici

Decreto Sblocca Italia, la guida al testo comma per comma

Alessandro Arona

Finanziamenti alle infrastrutture, commissari e velocizzazioni per ferrovie, aeroporti e autostrade, deroghe al Codice appalti per gli interventi urgenti, semplificazioni in edilizia privata

Finanziamenti e procedure speciali per le infrastrutture, ampie modifiche al Codice dell'edilizia, numerose deroghe al Codice appalti, sconti fiscali per l'acquisto della casa, iter autorizzativi speciali per gli immobili demaniali, i termovalorizzatori, le reti energetiche.
Il decreto legge Sblocca Italia (n. 133 del 12 settembre) è approdato in Gazzetta due settimane dopo il Consiglio dei ministri, e si è rivelato un testo complesso e ricco, con 35 articoli di interesse per l'edilizia, le infrastrutture, il territorio, l'ambiente.

Per questo «Edilizia e Territorio» sta facendo un grande sforzo innanzitutto di comprensione dei contenuti: clicca qui per la maxi tabella di sei pagine di tabloid con tutte le norme spiegate comma per comma, in ordine di numerazione degli articoli, con l'indicazione degli approfondimenti già fatti e in programma, e qui perla cartina con tutte le opere finanziate .

Sul sito è già disponibile un "fascicolo on line" con i commenti dei nostri esperti, sulle parti normativamente più complesse, mentre sull'edizione cartacea diamo spazio ai focus più giornalistici (già pubblicato quello sulle autostrade, in arrivo quelli sugli aeroporti e le ferrovie).

Come annunciato, il decreto stanzia 3.890 milioni di euro per le infrastrutture, una lista di 29 opere indicata già in dettaglio nel testo e quattro programmi (Anas, 6mila Campanili, opere dei Comuni, beni demaniali). La cifra è consistente, ma la scansione temporale della spesa di cassa (l'88% delle risorse dal 2017 al 2020) già attesta che questa operazione non avrà effetti rilevanti né sull'edilizia né sul Pil nei primi due anni (2015-2016), nonostante l'obbligo di far partire tutti i cantieri secondo tre gruppi di scadenze, al più tardi al 31 agosto 2015.

Per le infrastrutture c'è poi un nutrito pacchetto di norme sblocca-cantieri, concepite con l'obiettivo di velocizzare progetti e programmi già finanziati ma incagliati: commissari straordinari più forti della legge obiettivo per le ferrovie Napoli-Bari e Messina-Cantania-Palermo, opere aeroportuali senza pareri dei Comuni, contratto Rfi 2012-2016 approvato per legge, proroghe alle autostrade in cambio di investimenti.

Poi, sempre in materia di infrastrutture, due misure per il project financing: il tentativo di far partire i project bond e l'allargamento del credito di imposta alle opere sopra 50 milioni. Allargamento infine del raggio d'azione di Cassa depositi, che potrà finanziare con la gestione separata anche infrastrutture private in settori di interesse generale. Molta carne al fuoco, dunque, con molte procedure speciali e deroghe.

Deroghe a grappoli anche al Codice appalti, e qui saltano all'occhio le contraddizioni con l'emergenza corruzione e con il Ddl delega per la riscrittura del Codice, approvato nello stesso Consiglio dei ministri: per gli interventi su messa in sicurezza delle scuole, dissesto idrogeologico, antisismica e beni culturali dichiarate urgenti e indifferibili sarà possibile affidare i lavori a trattativa privata, con solo tre imprese invitate, fino a 5,2 milioni di euro. Non convince il fatto che il ritardo su queste categorie di opere sia dipeso dai tempi lunghi delle gare.
Deroghe al Codice, compresa procedura negoziata a e varianti in corso d'opera, anche per gli appalti pubblici di bonifica dei siti inquinati. E deroghe alle norme sulle bonifiche e varianti urbanistiche semplificate anche per riqualificare le aree di rilevante interesse nazionale, con commissario e soggetto attuatore di nomina governativa: primo obiettivo sbloccare Bagnoli.
Procedure speciali e centralizzazione di poteri sul Governo anche per realizzare i termovalorizzatori, i progetti sugli idrocarburi, i rigassificatori, le reti di trasporto e stoccaggio del gas; e per trasformare gli immobili demaniali dismessi.

Stretta sulle opere di depurazione finanziate nel 2012, per revocare e riassegnare i progetti non avviati, e poteri al presidente del Consiglio per revocare e riassegnare i fondi europei.
Interessanti e numerose le norme sull'edilizia privata: frazionamenti e accorpamenti di unità immobiliari che passano dal permesso di costruire alla Cil, più facili proroghe e varianti al permesso, sconti agli oneri per le opere di recupero, permesso in variante al Prg per gli interventi di interesse pubblico.

Potenzialmente interessante anche lo sconto fiscale del 20% sul costo di acquisto per chi compra casa per darla in affitto a canone concordato.


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