Lavori Pubblici

Sblocca Italia, ecco a quali opere andranno i 3,9 miliardi di finanziamenti

Alessandro Arona

I fondi dovranno essere assegnati con un decreto di Lupi, ma già nella relazione tecnica al decreto il governo mette nero su bianco le cifre che pensa di attribuire

Il 47% dei 3,9 miliardi di euro stanziati dal decreto legge Sblocca Italia per le infrastrutture andrà a strade e autostrade (1.832 milioni, di cui 200 a concessionarie e project financing), il 25% alle ferrovie (989 milioni), di cui il 14% per nuove tratte ad alta capacità (Terzo Valico, Brennero e Brescia-Padova) e l'11% (429 milioni) alla rete ordinaria. Poi 345 milioni alle metropolitane (Roma, Napoli, tramvia di Firenze), 134 milioni alle opere idriche (completamento del sistema idrico dell'Abruzzo e di quello Basento-Bradano, settore G), 90 milioni per due aeroporti (Firenze e Salerno) e infine 500 milioni per le opere dei Comuni (quello del piano 6mila Campanili del Dl Fare 2013 e quelle inviate dai sindaci al premier Renzi in risposta alla sua lettera di aprile).
A parte questo ultimo caso, nel quale la lista dei beneficiari deve ancora essere selezionata, per tutti i restanti 3.390 stanziati all'interno del decreto Sblocca Italia nel fondo infrastrutture il governo ha già le idee chiarissime su quante risorse assegnare a ogni opere, e la lista è già stata diffusa dall'esecutivo all'interna della relazione tecnica del Dl.
Il Ministro Lupi aveva già firmato il decreto per assegnare i fondi di cui alle lettera a e b, come previsto dal Dl (decreto entro 30 giorni dall'emanazione del presente decreto legge), ma il Dm non è ancora uscito in Gazzetta Ufficiale, ed è probabile che a questo punto si attenda la legge di conversione.


L'articolo 3 del decreto, che rifinanzia appunto il fondo infrastrutture per 3,9 miliardi, stabilisce già in dettaglio a quali opere dovranno essere assegnati i fondi (la lista linkata qui ), stabilendo tre diversi termini di cantierizzazione per altrettanti gruppi di opere: i più veloci (passante ferroviario di Torino, schema idrico Basento-Bradano, terza corsia A4 Venezia-Triste, soppressione passaggi a livello sulla linea Bologna-Lecce, tratta Colosseo-Venezia della linea C di Roma) dovranno avviare i lavori entro il 31 dicembre 2014, gli altri due gruppi dovranno farlo entro il 30 giugno o il 31 agosto dell'anno prossimo.
Il parlamento non ha fatto nessuna modifica alla lista delle opere, ma ha anticipato i tempi per gli «interventi per il nuovo tunnel del Brennero»: la parte di lavori finanziati (dovrebbero essere 270 milioni), spostandoli dal gruppo c al gruppo b (dovranno dunque essere appaltati entro il 31 dicembre di quest'anno e cantierati entro il 30 giugno 2015).

La norma del decreto non indica però le cifre opera per opera, e affida a uno o più decreti del Ministro delle Infrastrutture (Maurizio Lupi) il compito di stabilire in dettaglio quanti soldi assegnare a ciascuna; decreti da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto per i primi due gruppi di opere ed entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione per il terzo gruppo, quello che deve cantierare entro agosto 2015.

Nella lista spiccano le cifre modeste che si pensa di assegnare alle nuove tratte ad alta capacità: al Terzo Valico Genova-Milano, opera già avviata, andranno 200 milioni, a fronte di un lotto costruttivo da 1,5 miliardi da finanziare; alla Brescia-Padova (tratta da avviare ma già affidata a general contractor) 90 milioni, che si aggiungono al miliardo circa già messo dalla legge di Stabilità 2014 (vanno definiti i nuovi progetti e i lotti costruttivi), ma l'obiettivo del ministero era di arrivare a 1,3 miliardi; 270 milioni infine al tunnel del Brennero, a fronte dell'obiettivo di un miliardo di euro. Altre risorse sono però nel Ddl di Stabilità: 570 milioni per il Brennero (di cui 370 nel 2015-2017, il resto dopo), 400 milioni per il Terzo Valico (di cui 200 nel prossimo triennio), tre miliardi di euro per le nuove tratte ad alta capacità Brescia-Verona-Padova e Napoli-Bari (di cui però solo 200 milioni nel primo triennio).

Tornando allo Sblocca Italia, ci sono 200 milioni assegnate a concessionarie autostradali (30 milioni ad Autovie Venete, dopo i 130 della Stabilità 2014) e a nuovi project financing autostradali (90 milioni alla Cainello-Benevento, opera da 768 milioni con gara fase 2 ancora da bandire; e 80 milioni alla Pedemontana piemontese, opera già data per morta nei mesi scorsi per la non sostenibilità economico-finanziaria). Poi 1.632 milioni alle strade, la lunga lista riportata nella tabella.
Ci sono poi tre metropolitane: 155 milioni alla linea C di Roma, tratta Colosseo-Venezia, 90 milioni alla linea 1 di Napoli, 100 alla metrotramvia di Firenze.



Scarica il testo definitivo del decreto sblocca Italia


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