Lavori Pubblici

Lupi: «Proroga del bonus 50% almeno per il 2015, conferma del 65%» - Alle opere dei Comuni 500 milioni - «Ecco le semplificazioni edilizie»

Alessandro Arona

Spesa per le infrastrutture: «E' normale che la cassa sia spostata in avanti, ma tutte le opere previste saranno cantierate tra la fine del 2014 e l'agosto 2015»

«La questione della proroga degli incentivi all'edilizia privata - ha detto il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto legge Sblocca Italia - sarà affrontata dalla legge di Stabilità, come è giusto che sia, ma c'è già ora la certezza che sarà prorogato il bonus per l'efficienza energetica negli edifici (65%) e almeno per il 2015 anche quello generale sul recupero delle abitazioni (il 50%)». «C'è poi il tema dell'antisismica - ha aggiunto Lupi - a cui noi crediamo molto, e che puntiamo anch'esso a confermare agli attuali livelli».

Il testo finale del decreto - ha spiegato Lupi - "bollinato" dalla Ragioneria generale dello Stato, è stato inviato giovedì 11 al Qurinale, e «forse già oggi otterrà la firma del Presidente e andrà in Gazzetta Ufficiale». Le due settimane passate dall'approvazione "salvo intese" in Consiglio dei Ministri - ha detto Lupi - «sono state assolutamente necessarie per definire puntualmente tutto e confermare gli annunci».

Durante la conferenza stampa il Ministro ha illustrato puntualmente le (moltissime) norme di competenza del suo ministero. Circa le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi, ad esempio da parte dei sindacati dei lavoratori edili, sull'articolazione temporale del fondo da 3,9 miliardi di euro per le infrastrutture (solo 455 milioni - il 12% del totale - sono spendibili come cassa nei primi tre anni, 2014-2016, mentre il restante 88%, 3.435 milioni, è spendibile dal 2017 al 2020), Lupi ha risposto che «i meccanismi della spesa pubblica per investimenti prevedono sempre che nel caso delle infrastrutture i primi anni ci sia poca cassa, e poi questa via via cresca. Ma in base alla norma del decreto tutti le opere citate potranno essere subito appaltate e cantierate, e le imprese potranno fare assunzioni. Subito! Anzi, sono indicati tempi precisi: per un primo gruppo di opere (ad esempio la terza corsia di Autovie Venete o il metrò C di Roma Colosseo-Venezia, ndr) dovranno essere cantierate entro il 31 dicembre di quest'anno, un altro gruppo (ad esempio Av/Ac Verona-Padova, completamento strada Lecco-Bergamo, Terzo Valico, Brennero, Quadrilatero, ndr) dovranno essere appaltate entro il 31 dicembre e cantierate entro il 30 giugno 2015; e infine un terzo gruppo (ad esempio la metropolitana di Torino e le piccole opere dei Comuni, ndr) dovrà essere appaltato entro il 30 aprile 2015 e cantierato entro il 31 agosto 2015».


«Aggiorneremo l'intesa con la Bei - ha inoltre aggiunto Lupi - per far si che gli enti appaltanti, penso ad esempio all'Anas, che avessero eventualmente bisogno, una volta avviati i cantieri, di "tirare" più cassa di quanta prevista nel decreto legge, possano accedere a prestiti a tasso super-agevolato, lo 0,2%, per anticipare i fondi e la spesa, sapendo che con certezza le risorse arriveranno poi dallo Stato».

A proposito delle opere dei Comuni, il Ministro ha rivelato che nei decreti attuativi saranno assegnato 500 milioni di euro, presi dai 3,9 miliardi. «Andranno - ha spiegato - sia ai progetti inviati direttamente dai sindaci alla presidenza del Consiglio, su sollecitazione di Matteo (Renzi, ndr), sono 1.700 progetti che naturalmente dovremo verificare e selezionare, e sia i progetti già messi in graduatoria con il programma 6mila Campanili del decreto Fare 2013, finora finanziati per 150 milioni. In entrambi i casi i progetti selezionati e finanziati dovranno aprire i cantieri entro il 31 agosto 2015».

Lupi ha inoltre illustrato in dettaglio le semplificazioni al testo unio edilizia contenute al'articolo 17: «1) Possibilità di frazionare o accorpare uno o più appartamenti: oggi gli accorpamenti sono classificati come ristrutturazione edilizia per la quale serve il permesso di costruire, invece con il decreto legge diventano manutenzione straordinaria realizzabile con semplice comunicazione di inizio lavori e pagando solo gli oneri di urbanizzazione, non il contributo di costruzione» «Punto 2) - spiega Lupi - la possibilità di realizzare tutti i lavori in casa propria con semplice Cil, purché non si intervenga sulle parti strutturali: su questo ci sono stati equivoci: sarebbe stato da irresponsabile consentire di intervenire sui muri portanti con una semplice comunicazione, ma ora con semplice Cil si possono modificare le superfici interne e spostare i tramezzi, e non più con le asseverazioni e i documenti necessari oggi, ma con semplice dichiarazione di un progettista abilitato che non si interviene sulle parti strutturali; 3) poi si facilita il Rent to buy, l'affitto con riscatto, stabilendo che le imposte sulla casa gravano sull'acquirente solo dopo gli otto anni e il riscatto effettivo».


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