Lavori Pubblici

Cantone: niente esclusione automatica per i raggruppamenti sovrabbondanti

Mauro Salerno

Un comunicato del presidente dell'Anac chiarisce la corretta interpretazione delle indicazioni contenute nella determinazione n. 4/2012 sulle cause di esclusione tassative

No alle esclusione automatica dei raggruppamenti «sovrabbondanti». Lo chiarisce il presidente dell'Anac Raffaele Cantone con un comunicato diffuso ieri sul sito dell'Autorità (clicca qui per scaricare il testo ). La questione riguarda i gruppi di imprese, realizzati ad hoc per la partecipazione auna gara, dotati di requisiti talmente superiori alle richieste del bando da far pensare a intese create a bella posta per aggirare le norme sulla concorrenza. Cantone torna sul punto, affrontato nella determinazione n.4/2012 , mirata a "catalogare" le cause di esclusione tassative (clicca qui per consultare l'elenco delle 90 cause ), per chiarire che in questi casi l'esclsione del raggruppamento non può avvenire in modo automatico, ma solo dopo una verifica condotta dalla stazione appaltante sulle reali intenzioni anti-concorrenziali dell'intesa.

«Le indicazioni contenute nella determinazione n. 4/2012 - si legge nel comunicato diffuso da Cantone - devono quindi essere intese nel senso che è sempre consentita la possibilità di costituire raggruppamenti temporanei, anche di tipo sovrabbondante, e che l'esclusione non potrà mai essere automatica». Infatti, «qualora la stazione appaltante ravvisi possibili profili anticoncorrenziali nella formazione del raggruppamento ha l'onere di valutare in concreto la situazione di fatto, richiedendo ai concorrenti le relative giustificazioni, che potranno basarsi non solo su elementi legati ad eventuali stati di necessità, in termini di attuale capacità produttiva, ma su ogni altro fattore rientrante nelle libere scelte imprenditoriali degli operatori economici, come l'opportunità ovvero la convenienza di partecipare in raggruppamento alla luce del valore, della dimensione o della tipologia del contratto».

Dunque spetterà alla stazione appaltante «accertare se la formazione del raggruppamento ha avuto per oggetto o per effetto quello di falsare o restringere la concorrenza, e solo in caso di esito positivo potrà essere disposta l'esclusione dalla gara».


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