Lavori Pubblici

Renzi: Dopo le vacanze lo Sblocca Italia per rilanciare le infrastrutture, investimenti per 30 miliardi

Alessandro Lerbini

Il pacchetto si articola su 10 misure: al primo posto lo sblocca cantieri grazie al quale si attiveranno investimenti garantiti per il 57% dai privati. Stabilizzato dal 2015 l'ecobonus

«Il 27 o il 28 agosto si terrà il Consiglio dei ministri che approverà i provvedimenti legati allo Sblocca Italia». Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Palazzo Chigi: «Lo Sblocca Italia non è semplicemente legato ai cantieri e alle infrastrutture, ma è molto più ampio. Al rientro delle vacanze, in occasione del Consiglio dei ministri che faremo - potrebbe essere il primo della ripresa - avremo modo di approvare un dl e un ddl delega sui provvedimenti urgenti che vanno ora in consultazione. Apriamo ai cittadini la possibilità di discutere e dialogare,
anche su questo tema». Il pacchetto Sblocca Italia si articola su 10 misure e il premier Matteo Renzi ha indicato al primo posto lo sblocca cantieri grazie al quale si attivano investimenti per 30 miliardi di euro di cui il 57% garantiti dai privati.

Tra i dieci capitoli del pacchetto Sblocca Italia c'è lo sblocca dissesto, «un intervento a favore dell'ambiente» ha sottolineato il premier indicando che questo segmento comporta investimenti per 560 milioni. Ci sono poi lo sblocca porti, lo sblocca Comuni, e poi capitoli di intervento per i comuni, reti idriche ed energia. Nell'ambito del pacchetto di misure saranno previsti i poteri sostituvi nei confronti degli enti locali in caso di ritardi. Al riguardo Renzi ha citato il caso del rispetto della normativa europea su reti idriche e collettori fognari per i quali ci sono «risorse economiche di quasi un miliardo di euro». Il pacchetto prevede anche la stabilizzazione dal 2015 dell'ecobonus.

A parlare dei dettagli dello Sblocca Italia, dopo l'intervento iniziale del premier, è stato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha ripercorso velocemente la decina delle misure comprese nel pacchetto, che comprende l'avvio in anticipo dei lavori per «importanti infrastrutture». «Ci sono 30 miliardi di euro già stanziati per una serie di opere» ha detto Lupi.
Si tratta di opere «essenziali» per le quali le risorse non vengono spese per problemi di «autorizzazioni e ritardi. Sono in totale 14. Poi ci sono altre opere che hanno bisogno di risorse continuative perché non si blocchino. Questo secondo pacchetto vede lavori in corso per 13 miliardi».

Il ministro ha poi indicato alcuni esempi di velocizzazione. È il caso dell'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari per la quale ci sono già 4,4 miliardi di euro. «Senza interventi il primo mattone verrebbe posto a metà del 2018. Con lo Sblocca Italia partirà a novembre del 2015».



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