Lavori Pubblici

Consiglio dei ministri: procedure più snelle per i nullaosta antimafia

Mau.S.

Via libera preliminare al decreto legislativo con le correzione al Dlgs 159/2011

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto di modifica del libro II del codice antimafia che snellisce le procedure e gli adempimenti per il rilascio della documentazione antimafia, senza pregiudicare l'efficacia dei controlli effettuati dalle Prefetture.

Le misure previste, rileva il Viminale in una nota, «consentiranno di semplificare una serie di oneri amministrativi a carico delle imprese valutabili nell'ordine di 20 milioni di euro; un ulteriore abbattimento dei costi per le imprese, per altri 20 milioni di euro, sarà conseguito con l'attivazione della Banca dati antimafia, il cui regolamento è di prossima adozione».

In base al decreto le pubbliche amministrazioni potranno rilasciare il provvedimento o stipulare il contratto trascorsi 30 giorni dalla richiesta di rilascio per la documentazione antimafia (mentre prima il termine era di 45 giorni), fermo restando la possibilità per le Prefetture di proseguire ex post i controlli. In caso di urgenza, le stazioni appaltanti potranno concludere immediatamente i contratti (attualmente ciò è possibile dopo un lasso di 15 giorni), fermo restando, anche in questo caso, i controlli ex post delle Prefetture.

Non sarà più necessario per le imprese comunicare i dati irrilevanti, come quelli dei familiari minorenni, per il rilascio dell'informazione antimafia. Si prevede, infine, per eliminare ogni margine di elusione o di aggiramento della normativa antimafia, la possibilità di verifiche sulle imprese a rischio di infiltrazione mafiosa, a prescindere dal valore o dall'importo del contratto.

Il decreto ha ottenuto ieri il primo via libera da parte del Governo e passa ora all'esame delle competenti commissioni parlamentari prima del secondo passaggio in Consiglio dei Ministri che arriverà dopo l'estate.


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