Lavori Pubblici

Cassazione: per la demolizione di opere abusive necessarie le prove documentali

Mauro Salerno

Il giudice deve accertare lo stato della specifica richiesta di concessione edilizia in Comune garantendo il contraddittorio tra le parti

Le informazioni relative al rilascio di una concessione edilizia in sanatoria su un abuso edilizio vanno accertate dal giudice attraverso l'analisi dei documenti presso gli uffici comunali, senza poter fare ricorso al principio del «notorio giudiziario» sconosciuto all'ordinamento. È il principio stabilito dalla Corte di cassazione, con la sentenza n. 32155/2014, depositata il 21 luglio .

La questione riguarda l'istanza di revoca dell'ingiunzione a demolire un manufatto abusivo respinta dal Tribunale senza accertare "documentalmente" se fosse stata «presentata una domanda di condono, la tempestività della medesima, la sussistenza dei requisiti», al fine di «verificare la possibilità di un suo accoglimento in tempi ragionevoli. Invece di esaminare il fascicolo di riferimento il giudici dell'esecuzione del Tribunale di Napoli aveva respinto la richiesta rilevando che «tenuto conto dell informazioni assunte presso l'ufficio condono del Comune di Ercolano, non era prevedibile che la richiesta potesse essere esaminata in tempi brevi».

La Cassazione ha bocciato questo modo di procedere, perché l'aver fondato la decisione su informazioni desunte da altri procedimenti «senza procedere all'acquisizione al fascicolo delle suddette informazioni (quanto meno in copia)», «ha violato il principio del contraddittorio, impedendo alla difesa di esaminarle per poter dedurre in ordine alle stesse».


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