Lavori Pubblici

Dagli appalti centralizzati dei Comuni all'Avcpass: si blocca il mercato

Mauro Salerno

Uffici gara in tilt con bandi che rimangono nel cassetto a causa dei nuovi obblighi su bandi centralizzati, banca dati, performance bond e novità del decreto Pa

La tempesta perfetta negli appalti si è materializzata il primo luglio 2014. Una straordinaria coincidenza di termini di legge ha mandato in vigore nelle stesso giorno una serie di obblighi-spauracchio per le stazioni appaltanti: dall'obbligo di verificare i requisiti di gara con il sistema Avcpass della Autorità di vigilanza sui contratti pubblici – nel frattempo soppressa –, al vincolo di assegnare i grandi cantieri solo alle imprese capaci di corredare l'offerta con una «garanzia globale di esecuzione», fino all'incredibile vicenda dell'obbligo di centralizzare gli appalti per i Comuni (clicca qui per una sintesi delle novit√† normative ).

Fino a qualche mese fa il vincolo riguardava soltanto le micro-amministrazioni: gli enti con una popolazione inferiore a cinquemila abitanti. La novità che ha mandato tutti nel caos è arrivata con il cosiddetto decreto Irpef (Dl 66/2014, da pochi giorni convertito in legge): l'obbligo ora riguarda tutti gli enti non capoluogo. Una rivoluzione. Apportata con la secca riscrittura dell'articolo 33 (comma 3-bis) del codice appalti, senza però modificare la data di entrata in vigore, rimasta ancorata al 30 giugno previsto quando l'obbligo riguardava solo i micro-Comuni. Da notare che la norma non chiarisce neppure quale sia il perimetro minimo dell'aggregazione e neanche per quali appalti vada richiesta. Tanto che a prima vista il vincolo sembrerebbe riguardare anche gli affidamenti sotto i 40mila euro, quelli per intenderci assegnabili in via fiduciaria dal Rup.
In gioco c'è anche l'Avcp, perché in base al decreto 90 gli enti che non si muovono in sinergia non possono ottenere il codice (Cig) necessario ad avviare la gara. Difficile in questa fase di transizione verificare con certezza il comportamento tenuto dagli uffici di Via Ripetta rispetto alle richieste dei Comuni, anche se secondo indiscrezioni sembrerebbe che in qualche modo i Cig vengano ancora rilasciati.

A inceppare il motore degli appalti contribuiscono anche l'obbligo di avviare le verifiche dei requisiti di gara tramite Avcpass e l'entrata in vigore del cosiddetto performance bond. Due «strozzature» che in attesa di chiarimenti (o proroghe) rischiano di bloccare sul nascere molte iniziative. L'ultima "zeppa" il «soccorso istruttorio» introdotto dall'articolo 90/2014. In caso di carenze documentali "essenziali" non scatta più l'esclusione, ma si paga una multa commisurata al valore della gara fino a un massimo di 50mila euro. Il decreto non chiarisce però quali siano queste carenze "essenziali" lasciando al responsabilità alle amministrazioni. Risultato? Uffici gara in tilt.

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