Lavori Pubblici

Lavori su parti comuni, non sempre è necessario il consenso dei condòmini

Enrico Esposito

La realizzazione è legittima purché, all'esito dei lavori, non venga definitivamente sottratto il bene dalla sua funzione condivisa e non vengano pregiudicate stabilità e sicurezza del fabbricato

Lo «ius aedificandi» del proprietario in condominio è notoriamente limitato quando ha ad oggetto le parti comuni dell'edificio. Il codice civile, infatti, disciplina in maniera particolarmente attenta le modalità di utilizzo della cosa comune - fonte dei principali conflitti nei rapporti giuridici condominiali - vietando, ad esempio, l'alterazione della destinazione del bene o ...


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