Lavori Pubblici

Soppressione Avcp, ecco le prime indicazioni operative di Cantone

Giuseppe Latour

Parte un periodo di "affiancamento" in cui le strutture svolgeranno attività separate ma parallele. I dettagli nella circolare diffusa dall'Anac

Norme transitorie per regolare la convivenza tra l'Autorità anticorruzione e l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Il collegio della neonata Autorità deve ancora essere completato. E, allo stesso modo, una riorganizzazione più strutturata dell'Avcp dovrà essere proposta, tramite un piano, entro la fine del 2014 dal presidente Raffaele Cantone. Intanto, però, entrambe le strutture dovranno funzionare. Così Cantone, a poche ore dalla pubblicazione del decreto n. 90/2014 che gli attribuisce la competenza sugli appalti pubblici, ha appena firmato la delibera n. 102/2014, con la quale dà indicazioni per la fase transitoria, ispirate al principio della separazione tra le due entità sotto la sua direzione.

L'intervento serve e rispondere a un problema: la riforma della Pa attribuisce con effetto immediato al presidente dell'Anac la guida degli uffici dell'Avcp, con le relative competenze. Nel lungo periodo, ci sarà un'integrazione tra tutto il personale delle due Autorità ma, nel breve termine, bisogna garantire l'operatività delle strutture. Così la delibera spiega che, fino all'adozione di specifici atti di organizzazione da parte dell'Autorità nella sua composizione collegiale, «le attività dell'Anac connesse ai compiti e alle funzioni trasferiti a seguito della soppressione dell'Avcp, sono svolte in modo separato rispetto alle attività in materia di anticorruzione e trasparenza». Insomma, il principio guida è la nascita di due rami separati, che rispondono entrambi a Cantone.

Così, la gestione contabile, «con riferimento alle attività connesse alle funzioni trasferite a seguito della soppressione dell'Avcp», avviene separatamente rispetto alle attività connesse alle funzioni attribuite in materia di anticorruzione e trasparenza, «mediante l'utilizzo dei due distinti documenti di bilancio approvati per l'anno 2014». Le due entità continueranno a preparare preventivi e consuntivi separati: un'indicazione importante, dal momento che via di Ripetta oggi gestisce la tassa sulle gare, un tesoro che ogni anno vale oltre 50 milioni di euro.

Stesso discorso per gli uffici: quelli dell'Anac, preposti allo svolgimento delle attività in materia di anticorruzione e trasparenza, e quelli preposti alla vigilanza sugli appalti pubblici ex Avcp rimarranno nelle rispettive sedi, senza rimescolamenti improvvisi. I siti internet saranno entrambi mantenuti: solo in una seconda fase ci sarà l'integrazione in un portale unico. E questa rigida divisione varrà anche per la gestione amministrativa delle pratiche dell'Avcp: le comunicazioni «continuano ad essere inviate agli uffici e ai recapiti indicati sul sito della soppressa Avcp». Il relativo protocollo «rimarrà operativo e separato rispetto al protocollo utilizzato per le comunicazioni in materia di anticorruzione e trasparenza». Le funzioni di segretario generale saranno, invece, unificate e svolte da Antonella Bianconi, attuale segretario generale dell'Anac.

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