Lavori Pubblici

Contratto edili: empasse sulla responsabilità solidale, salta la firma

Giuseppe Latour

Mancano posizioni comuni anche su anzianità professionale e contratti a tempo, trattativa sospesa. La riunione sarà riconvocata nei prossimi giorni

Trattativa sospesa. Sono bastate un paio d'ore per chiudere la riunione programmata per mercoledì mattina alle undici all'Ance tra sindacati e parti datoriali. Già in partenza era chiaro che le condizioni per una firma di tutti i partecipanti al tavolo non c'erano: i dubbi della Fillea Cgil su responsabilità solidale, anzianità professionale e contratti a tempo determinato avevano convinto il sindacato guidato da Walter Schiavella a non dare il suo via libera all'accordo. Per evitare una spaccatura sanguinosa, la scelta è stata privilegiare la strada del dialogo.
La riunione sarà riconvocata tra qualche giorno, quando saranno elaborate soluzioni alternative al testo attuale: ancora non è stata fissata una scadenza. Durante l'incontro di mercoledì è emerso subito il punto di rottura non sanabile: la responsabilità solidale retributiva. Nella bozza di contratto, al momento, compare una proposta che porta a soli quattro mesi il tempo di responsabilità dell'impresa verso i subappaltatori in presenza di una serie di garanzie, come un dialogo rafforzato con i sindacati a livello locale, per tutelare i dipendenti. (I nodi da sciogliere: clicca qui ).

L'assetto attuale, però, non piace alla Cgil che chiede tutela dei dipendenti nel caso in cui non siano pagati, attraverso l'istituzione di un fondo apposito o la sottoscrizione di fideiussioni bancarie da parte delle imprese. Così, dopo avere messo sul tavolo tutte le posizioni in campo, i presenti hanno preso atto delle diversità di valutazioni e hanno preferito evitare lo scontro frontale. Nel giro di qualche settimana sarà convocata una nuova riunione. Intanto si lavorerà per appianare le divergenze.
Nessun riferimento, durante la breve mattinata di lavori, agli altri punti controversi. Resta, allora, ancora aperta la questione dell'anzianità professionale dei lavoratori. In base al testo attuale, sarebbe possibile ridurre i suoi importi nel caso in cui il relativo fondo, alimentato dalle imprese, non risulti capiente. Un altro punto che non piace alla Fillea. Infine, bisognerà discutere dei contratti a termine: la bozza porta la quota di "tempi determinati" rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato fino al 40%, con l'obbligo di far transitare almeno il 15% dalla Borsa lavoro elettronica degli enti bilaterali (Blen).
La storia infinita del rinnovo del contratto dell'edilizia che riguarda Ance e Coop, insomma, pare destinata a proseguire ancora per qualche tempo. L'accordo è scaduto il 31 dicembre del 2012 e, da allora, è partito un braccio di ferro lunghissimo per cercare di rivederlo. A novembre del 2013 la trattativa era stata interrotta a causa di divergenze sulla parte retributiva: i sindacati, un mese dopo, avevano convocato lo sciopero nazionale del 13 dicembre. A febbraio di quest'anno il dialogo è ripartito e, adesso, subisce un nuovo stop, stavolta per un problema che riguarda soprattutto le parti sindacali.


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