Lavori Pubblici

Materiali da costruzione, non scatta il meccanismo di compensazione prezzi

Mauro Salerno

Pubblicato il decreto annuale del ministero delle Infrastrutture: trai materiali più significativi non è stata rilevata alcuna variazione superiore al 10 per cento

Non scatta quest'anno il meccanismo di compensazione dei prezzi previsto dal codice degli appalti (articolo 133, commi 4-7). È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.124 del 30 maggio , il decreto del ministero delle Infrastrutture (Dm 21 maggio 2014) che di anno in anno individua i prezzi medi dei materiali da costruzione impiegati negli appalti pubblici e gli scostamenti rispetto all'anno precedente, che danno adito a una (limitata) compensazione dei prezzi a favore delle imprese.

Il meccanismo previsto dal Dlgs 163/2006 prevede infatti che la compensazione agisca soltanto per i materiali che abbiano subito uno scostamento di prezzo superiore al 10 per cento. Per questi materiali la compensazione copre la metà della percentuale eccedente il 10 per cento.
Per il 2013 il ministero rileva che «la Commissione consultiva centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione non ha rilevato variazioni percentuali superiori al dieci per cento, in aumento o in diminuzione, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione». Dunque nessuna compensazione.

L'anno scorso erano invece stati individuati scostamenti significativi solo per il bitume. Il prezzo medio rilevato nel 2012 è stato di 43,23 euro al quintale in aumento del 12,47 per cento rispetto a un anno prima.


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