Lavori Pubblici

Rischio Vesuvio, in Gazzetta la nuova «zona rossa» e gli «abbinamenti» per l'evacuazione di 25 Comuni

Massimo Frontera

Il documento contiene anche la lista degli abbinamenti tra le popolazioni dei vari comuni campani da evacuare e le regioni che nel caso devono provvedere alla loro ospitalità

Operative le indicazioni di prima emergenza in caso di eruzione del Vesuvio. La direttiva della protezione civile è stata recentemente pubblicata, approvata come direttiva della presidenza del Consiglio. Il documento, pronto da quasi 6 mesi (si veda anticipazione a questo link ), reca la modifica della perimetrazione della cosiddetta zona rossa, cioè quella da evacuare perché più a rischio in caso di eruzione. La nuova mappa, che include 25 comuni, è riportata sulla Gazzetta ufficiale.

Inoltre, il documento contiene anche la lista degli abbinamenti tra le popolazioni dei vari comuni campani da evacuare e le regioni che nel caso devono provvedere alla loro ospitalità.
La direttiva della presidenza del Consiglio prevede che l'attuazione dei gemellaggi comuni-regioni sia reso operativo attraverso un gemellaggio e protocolli d'intesa tra la Campania e i comuni gemellati, in raccordo con la protezione civile. A valle di questi accordi dovranno essere perfezionati "specifici piani per il trasferimento e l'accoglienza della popolazione da assistere".
La lista degli abbinamenti, prevede, fra l'altro, che gli abitanti di Portici vadano in Piemonte, la popolazione di Nola in Valle d'Aosta. I residenti di San Giuseppe Vesuviano vadano in Veneto, tutti i napoletani approderebbero invece nel Lazio, gli abitanti di Ercolano in Emilia Romagna, quelli di Pompei in Sardegna. Gli abitanti di Torre del Greco in Lombardia, quelli di San Sebastiano al Vesuvio in Puglia, quelli di Boscotrecase in Calabria.

Il testo della direttiva (link )


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