Lavori Pubblici

Decreto Piano casa, no imposta di registro e bollo per chi affitta l'alloggio

M.Fr.

Lo prevede un emendamento a firma dei relatori, Franco Mirabelli (Pd) e Stefano Esposito (Pd), contenuto tra le proposte di modifica al decreto legge sull'emergenza abitativa. Il testo passerà all'esame dell'aula del Senato il 7 maggio

Dopo il deposito dei circa 340 emendamenti, il dibattito sul decreto sull'emergenza abitativa entrerà nel vivo lunedì 7 maggio. Secondo uno dei relatori, Franco Mirabelli, entro quel giorno le commissioni riunite Lavoro e Ambiente che stanno esaminando il decreto legge 47/2014 dovrebbero approvarlo e inviarlo all'Aula del Senato. Il provvedimento scade il 27 maggio e, una volta licenziato da Palazzo Madama, dovrà essere approvato dalla Camera.

Il 30 aprile, riferisce sempre Mirabelli, «completiamo l'illustrazione degli emendamenti, poi la prossima settimana si vota ed entro lunedì dovrebbe arrivare il via libera per consegnare il testo all'Aula». Il decreto approderà davanti all'Assemblea dopo l'esame del decreto Lavoro.

Tra le modifiche di rilievo c'è quella sull'eliminazione delle imposte di registro e di bollo in caso di accordo fra le parti che prevede la riduzione del canone di affitto. La proposta per calmierare gli affitti costerà nel triennio 2014-2016 800mila euro l'anno che saranno attinti da fondi del ministero dell'Economia. L'emendamento porta la firma dei due relatori, Stefano Esposito (Pd) oltre a Mirabelli.

C'è poi l'annunciata riformulazione del divieto di allaccio ad acqua e gas per gli occupanti abusivi di alloggi. I relatori, spiega Mirabelli, intendono dare parere positivo a un emendamento del Pd che prevede che la misura si applichi solo in caso di «chi occupa abusivamente commettendo un reato penale», in sostanza con effrazione. Inoltre, la misura, aggiunge, varrà solo per il futuro.

Tra le modifiche che si chiede di inserire c'e' l'inclusione anche dei comuni nel 'programma' di dismissione degli ex Iacp. Con un altro emendamento viene prevista la possibilità di estendere l'accesso al fondo creato per la concessione di contributi, in conto interessi, su finanziamenti per l'acquisto delle case popolari. Si chiede di concedere le agevolazioni anche ai «soci assegnatari di alloggi di cooperative edilizia a proprietà indivisa per l'acquisizione dell'alloggio, posto in vendita a seguito di procedure concursuale».

Sono circa 340 gli emendamenti al decreto legge casa, presentati entro il termine scaduto alle 17,00 del 28 aprile nelle commissioni Lavori pubblici e Territorio del Senato. Il provvedimento, al primo passaggio parlamentare, dovrà essere convertito il legge entro il 27 maggio.

Tutte le misure previste dal decreto legge 47/2014 (link )

Tra gli emendamenti firmati dai relatori la possibilità estesa anche ai Comuni (non solo quindi per gli Iacp) di accedere al fondo per ristrutturare gli alloggi popolari e disposizioni per rendere la procedura «più rapida affinché vengano messe al più presto a disposizione» le abitazioni, sottolinea Mirabelli. E ancora: che le vendite possano essere effettuate anche dai Comuni purché «i proventi vengano destinati esclusivamente a realizzare nuovi appartamenti».


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