Lavori Pubblici

Uni-Cni, accordo per facilitare gli ingegneri nella normativa tecnica

Giuseppe Latour

Rafforzare il peso della normazione tecnica nell'attività quotidiana dei progettisti. E' questo l'obiettivo di ampio respiro che c'è dietro l'accordo appena chiuso tra Uni e Consiglio nazionale degli ingegneri. Un'intesa che ha lo scopo di dare agli ingegneri italiani un accesso facilitato alla banca dati normativa dell'ente. Ma anche di avviare una collaborazione sempre più strutturata nei prossimi anni.
L'intesa è stata chiusa a Milano e il presidente del Cni Armando Zambrano la commenta così: "Siamo molto soddisfatti di essere entrati come "grande socio" in Uni, un organismo che anche per il legislatore diventerà un essenziale riferimento sulla normativa tecnica". Un collegamento alla battaglia che Zambrano conduce da tempo per aumentare il peso specifico dell'ente di normazione tecnica nel sistema italiano.

L'accordo, in dettaglio, ha lo scopo di "rafforzare la mutua collaborazione finalizzata ad accrescere la cultura normativa degli ingegneri". Cni e Uni, infatti, "convengono sul fatto che la normazione tecnica è strumento essenziale allo sviluppo delle attività imprenditoriali e la sua conoscenza lo è per il miglioramento e la crescita competitiva delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti".

Grazie all'intesa, gli ingegneri, tra le altre cose, potranno consultare, a costi molto vantaggiosi, le normative tecniche di loro interesse. Inoltre, saranno avviate una serie di sinergie, mirate al raggiungimento dei rispettivi scopi istituzionali. In questo senso, il Cni raccoglierà e segnalerà ad Uni tematiche di interesse degli ingegneri, allo scopo di indirizzare le opportunità di lavori tecnici di elaborazione di norme. Da parte sua, Uni si impegnerà ad aggiornare tempestivamente i propri archivi degli esperti nominati da Cni e a raccoglierne le istanze espresse al fine di individuare le soluzioni.

Ancora, Uni attiverà le sinergie possibili affinché gli ingegneri iscritti, attraverso gli ordini territoriali, possano beneficiare di tutte le informazioni inerenti l'attività normativa, i nuovi progetti e quelli in corso, i principali avvenimenti nazionali, europei ed internazionali. Infine, i due organismi si impegneranno a progettare ed effettuare congiuntamente una serie di attività formative sui temi della normazione tecnica.

Tutto questo, nella pratica, significa un primo passo verso la realizzazione di un processo di normazione tecnica più aperto alle istanze del mercato. "Esprimiamo la massima soddisfazione per la sottoscrizione di questo accordo – conclude Zambrano –. Grazie ad esso il Cni riorganizza in maniera strutturata la presenza degli ordini degli ingegneri in Uni, un organismo che auspichiamo possa diventare anche per il legislatore il riferimento per l'elaborazione e l'aggiornamento di tutte le norme tecniche".


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