Lavori Pubblici

Affitti Pa, recesso dai contratti possibile solo fino a giugno

Giuseppe Latour

Emendamento al Ddl enti locali: le pubbliche amministrazioni potranno comunicare, entro il 30 giugno del 2014 e non più entro dicembre, «il preavviso di recesso». Più tempo ai privati per riaffittare gli immobili

Il taglio degli affitti della pubblica amministrazione diventa più favorevole ai privati. La commissione Bilancio del Senato ha inserito nel Ddl in materia di Regioni ed enti locali, attualmente in discussione a Palazzo Madama, un emendamento che rimette ordine nella questione delle locazioni della Pa. Le nuove regole, che potrebbero riguardare anche gli affitti d'oro degli immobili del Parlamento, scandiscono meglio il ritmo del recesso e assicurano ai privati tempi più tranquilli. Se il disegno di legge sarà approvato, i recessi potranno arrivare al massimo entro fine giugno, mentre finora il termine massimo era fissato alla fine del 2014.

La precedente versione della norma, inserita nel Dl n. 120/2013, aveva portato qualche problema. Stabiliva infatti che, per realizzare gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, le amministrazioni di Stato, Regioni ed enti locali, oltre agli organi costituzionali avevano facoltà di recedere entro il 31 dicembre 2014 dai contratti di locazione di immobili in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto: il 15 dicembre 2013. Per esercitare questo diritto veniva fissato un termine di preavviso pari a trenta giorni. In questo modo, però, ai privati veniva dato uno spazio davvero minimo per riutilizzare i loro immobili. Inoltre, non era chiara la tempistica dell'operazione: la norma non spiegava se il recesso doveva maturare prima o dopo il termine del 31 dicembre.

La soluzione individuata dalla commissione Bilancio prevede, di fatto, una revisione dei termini a favore dei soggetti privati. Le pubbliche amministrazioni, infatti, potranno comunicare, entro il 30 giugno del 2014 e non più entro dicembre, «il preavviso di recesso dei contratti di locazioni di immobili», in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n. 120/2013. Il recesso non si perfezionerà immediatamente ma «decorsi 180 giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano». In questo modo, allora, da un lato vengono chiariti i termini dell'operazione, dall'altro viene dato più tempo ai privati per trovare una soluzione che gli consenta di riaffittare i loro immobili. Prima avevano appena un mese; adesso ne avranno a disposizione sei. Sempre che la norma venga approvata in maniera definitiva.


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