Lavori Pubblici

Unionsoa contro l'Autorità: pochi controlli, «giusto il piano Lupi»

Giuseppe Latour

Dura nota dell'associazione delle societa di attestazione dopo la presa di posizione dell'Authority a favore del superamento dell'attuale sistema di qualificazione

Le Soa contro l'Autorità. Incassato il durissimo colpo dell'indagine scattata mercoledì ai danni di 26 società, le Soa passano al contrattacco e prendono di mira l'Avcp che, a poche ore dall'avvio delle operazioni della Guardia di Finanza, si era affrettata a prendere le distanze dagli organismi di attestazione, ribadendo la collaborazione che via di Ripetta ha sempre garantito agli organi giudiziari, tramite l'invio dei numerosi documenti a sua dipiano sposizione.

Adesso Unionsoa affida la sua reazione a una nota, nella quale prende atto «con sconcerto delle dichiarazioni dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici». E spiega i motivi: «In primo luogo è importante ricordare che è stata proprio Unionsoa a segnalare all'Authority la sospetta attività svolta da Axsoa, con una lettera del 13 febbraio del 2012, indirizzata al presidente Sergio Santoro, prima ancora dell'avvio delle relative indagini». Dal filone di Axsoa è scaturita anche l'indagine in corso. Inoltre, «Unionsoa sostiene da anni l'inidoneità dell'impianto normativo e dei criteri interpretativi dettati dall'Avcp a contrastare in modo puntuale ed efficace eventuali distorsioni dell'istituto del trasferimento d'azienda ai fini della qualificazione».

Sarebbe via di Ripetta, insomma, ad avere peccato nella sua vigilanza. «È opportuno evidenziare – dice infatti la nota - che, tra gli strumenti di controllo per garantire la correttezza della qualificazione mediante trasferimenti d'azienda, fin dal 2004, è previsto l'invio di tutte le copie degli atti notarili di cessione e di affitto all'Autorità di via di Ripetta, proprio per consentirle di effettuare la necessaria vigilanza a cui essa è preposta». I controlli, allora, non sarebbero stati sufficientemente approfonditi. Velenosa la chiusura: «Stupisce, infine, apprendere che l'Avcp, nelle sue ultime dichiarazioni, ribadisce la necessità di superare il sistema attuale di qualificazione nei lavori pubblici mediante Soa, atteso che nell'atto di segnalazione n.3 del 25 settembre 2013, disposto dalla stessa Authority, aveva definito tale sistema un'esperienza di punta nel panorama europeo».

Detto questo, l'associazione che riunisce le società di attestazione «auspica quanto prima la costituzione di un tavolo tecnico direttamente presso il ministero delle Infrastrutture» e «plaude al progetto di riforma che il ministro Lupi ha presentato proprio questa settimana alla commissione Lavori pubblici della Camera». Quanto all'indagine, le Soa «stanno collaborando con le autorità giudiziarie al fine di fare luce sulle reali responsabilità e dimostrare che l'attuale sistema di qualificazione per i lavori pubblici non sia da superare ma possa essere perfezionato».


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