Lavori Pubblici

Delega fiscale in Gazzetta Ufficiale, al via riforma del catasto e novità su bonus fiscali e Irap

Giuseppe Latour

Pubblicato il ddl, ora tocca al Governo approvare i decreti legislativi per integrare in testo -Ecco cosa cambia

Revisione del catasto, riordino dei bonus fiscali, possibile addio all'Irap per i professionisti. Il disegno di legge di delega fiscale completa finalmente il suo percorso, grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 59 del 12 marzo 2014. Andrà in vigore il prossimo 27 marzo, dando così il via definitivo alla fase di attuazione dei principi che stabilisce: il Governo, infatti, nelle prossime settimane dovrà approvare una serie di decreti legislativi per integrare il testo. La partita di questi provvedimenti, allora, sarà cruciale, dal momento che il premier Matteo Renzi ha inserito, nel suo elenco di riforme in programma, quella del fisco, da completare entro la fine di maggio, proprio grazie al veicolo della delega fiscale.

Catasto
Il punto più importante del disegno di legge, sul fronte dell'edilizia, riguarda senza dubbio la riforma del catasto. Secondo il provvedimento approvato, l'esecutivo dovrà mettere mano a «una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati in tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita». In pratica, si chiude la stagione degli estimi disallineati dai reali valori di mercato; la riforma dovrebbe produrre un riallineamento basato su alcuni criteri già indicati dal disegno di legge.
Bisognerà utilizzare il metro quadrato al posto del vano «come unità di consistenza», specificando i criteri di calcolo della superficie dell'unità immobiliare. Saranno utilizzate funzioni statistiche «atte ad esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune». Qualora i valori non possano essere determinati sulla base delle funzioni statistiche, si dovrà operare sulla base di procedimenti di stima diretta «con l'applicazione di metodi standardizzati e di parametri di consistenza specifici per ciascuna destinazione».
Oppure, bisognerà utilizzare il criterio del costo, per gli immobili a carattere prevalentemente strumentale, o il criterio reddituale, per gli immobili per i quali la redditività costituisce l'aspetto prevalente. Un ruolo importante andrà riservato ai Comuni, che dovranno anche andare a caccia degli «immobili fantasma», non censiti finora, attraverso l'uso di nuove tipologie di rilevazione.

Invarianza di gettito
Un punto importante di questo intervento è la cosiddetta «clausola di invarianza fiscale». L'esecutivo, cioè, dovrà «garantire l'invarianza del gettito delle singole imposte il cui presupposto e la cui base imponibile sono influenzati dalle stime di valori patrimoniali e rendite». In pratica, nel momento in cui gli estimi catastali dovessero lievitare per effetto della riforma, sarà necessario rivedere immediatamente le aliquote, le deduzioni e detrazioni, per evitare un appesantimento del carico fiscale sugli immobili.

Bonus fiscali
Un decreto ad hoc, poi, dovrebbe essere dedicato alla questione dei bonus fiscali. Secondo le indicazioni del disegno di legge, infatti, il Governo è delegato a «prevedere un regime fiscale agevolato» che incentivi la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica. In sostanza, bisogna rimettere mano alla disciplina dei bonus, rendendoli finalmente stabili.

Irap per i professionisti
Infine, l'articolo 11 del disegno di legge porta il possibile addio all'Irap per i soggetti privi di autonoma organizzazione. Qui, infatti, si prevede espressamente che nell'ambito dell'esercizio della delega «il Governo chiarisca la definizione di autonoma organizzazione, anche mediante la definizione di criteri oggettivi, adeguandola ai più consolidati principi desumibili dalla fonte giurisprudenziale, ai fini della non assoggettabilità dei professionisti, degli artisti e dei piccoli imprenditori all'imposta regionale sulle attività produttive». Si tratta di una questione di grande importanza, perché impatterà direttamente sul perimetro della legittima applicabilità dell'Irap.


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