Lavori Pubblici

Cause di esclusione, offerte anomale, antimafia: tutti i «principi» sugli appalti decisi dal Consiglio di Stato

Mauro Salerno

La raccolta delle sentenze in materia di contratti pubblici emanate in Adunanza Plenaria dal Consiglio di Stato negli ultimi due anni

L'ultima sentenza risale a pochi giorni fa. Chiarisce l'obbligo per l'impresa prima in graduatoria di presentare i requisiti a riprova delle dichiarazioni di gara entro dieci giorni dalla richiesta della Pa. Per chi non adempie la conseguenza è l'esclusione dalla gara. Un principio netto, che smentisce l'interpretazione data dall'Autorità di vigilanza alla stessa fattispecie, contenuta nelle linee guida sui controlli a campione previsti dall'articolo 48 del Dlgs 163/2006 , rilasciate pochi giorni prima con la determinazione n.1/2014 . Nello stesso giorno è arrivata la decisione sul principio di tassatività delle cause di esclusione. Qualche settimana prima la decisione sull'applicazione del principio di equivalenza tra quote di partecipazione alle Ati, quote di esecuzione lavori e possesso dei requisiti previsti dal bando. E l'elenco non finisce qui.

Dall'apertura delle buste con le offerte, ai soggetti titolati a eseguire le verifiche di anomalia delle proposte economiche fino alla possibilità di prendere parte alle gare per i soggetti con debiti fiscali da ripianare a rate, i principi emanati dal Consiglio di Stato in Adunanza plenaria sono uno dei modi con cui sempre più spesso la normativa sugli appalti trova applicazione concreta, facendo da vicino i conti con la realtà. L'Adunanza Plenaria è la composizione con cui i giudici di Palazzo Spada sono chiamati a chiarire le controversie più complesse emanando «principi di diritto» destinati a fare giurisprudenza. Soluzioni operative che saranno tenute in considerazione per tutti i giudizi futuri sullo stesso tema. Per questo motivo, con questo fascicolo on line Edilizia e Territorio ha deciso di fare ordine nelle pronunce emanate nel corso degli ultimi due anni con implicazione diretta per il settore delle costruzioni. Una sorta di mini banca-dati con il testo delle sentenze corredato dagli approfondimenti curati dai nostri esperti.

Per consultare e scaricare i documenti è sufficiente cliccare sui link riportati in basso.

IL VINCITORE DEVE PROVARE I REQUISITI IN 10 GIORNI ALTRIMENTI È FUORI: SMENTITA L'AUTORITA' (sentenza n. 10/2014, di Mauro Salerno)

A GARA IN CORSO SI PUO' SOLO REGOLARIZZARE, MAI INTEGRARE I DOCUMENTI (sentenza n.9/2014, di Roberto Mangani)

NON BASTANO LE CARENZE DEL VERBALE PER CONTESTARE LA VIOLAZIONE DELLA SEGRETEZZA DELLE OFFERTE (sentenza n.8/2014, di Luca Leone e Paola Conio)

I PIANI DI HOUSING SOCIALE NON SONO APPALTI MA CONCESSIONI DI SERVIZI (sentenza n. 7/2014, di Roberto Mangani)

IN ATI LAVORI (NON REQUISITI) IN QUOTE UGUALI ALLA PARTECIPAZIONE (sentenza n.7/2014, di Mauro Salerno)

ANTIMAFIA, PICCOLE SPA SENZA SOCIO DI MAGGIORANZA ESCLUSE DALLE VERIFICHE (sentenza n. 24/2013, di Laura Savelli)
IMPRESE CON MENO DI 4 SOCI, VERIFICHE SOLO PER CHI POSSIEDE ALMENO IL 50% (sentenza n. 24/2013, di Mauro Salerno)

CONTROLLI ESTESI ANCHE AI PROCURATORI, SOLUZIONE-FLOP DA PALAZZO SPADA (sentenza n. 23/2013, di Roberto Mangani)

VERIFICHE DI MORALITA' ESTESE ANCHE AI PROCURATORI (sentenza n.23/2013, di Mauro Salerno)

APERTURA PUBBLICA DELLE OFFERTE SOLO DAL 9 MAGGIO 2012 IN POI (sentenza n.16/2013, di Mauro Salerno)

DEBITI TRIBUTARI A RATE, NON BASTA LA DOMANDA: IN GARA SOLO CHI HA AVUTO GIA' L'OK DEL FISCO (sentenza n. 15/2013, di Mauro Salerno)

SPETTA AL RUP VALUTARE L'ANOMALIA DELLE OFFERTE (sentenza n. 36/2012, di Roberto Mangani)

SERVE UNA PATENTE ANTIMAFIA PER OGNI CANTIERE (decisioni n.33 e 34/2012 di C.Immovili e G.Saporito)














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