Lavori Pubblici

Delega fiscale, ok della Camera: le novità su catasto, bonus e Irap

Giuseppe Latour


Revisione del catasto, riordino dei bonus fiscali, possibile addio all'Irap per i professionisti. La Camera ha approvato, in terza lettura e via definitiva, il disegno di legge di delega fiscale, dopo mesi di battaglia parlamentare: la prima versione del testo risaliva, addirittura, al Governo Monti. Adesso, però, inizia la fase più difficile. Il Ddl, infatti, non contiene decisione di merito, ma delega il Governo ad attuare, con una serie di decreti legislativi, i principi indicati nel testo. La partita dei provvedimenti, allora, sarà un vero banco di prova per il nuovo esecutivo. Anche perché il premier Matteo Renzi ha messo la riforma del fisco tra i primi punti del suo programma.

Catasto
Il punto più importante, sul fronte dell'edilizia, riguarda senza dubbio la riforma del catasto. Secondo il provvedimento approvato, l'esecutivo dovrà mettere mano a "una revisione della disciplina relativa al sistema estimativo del catasto dei fabbricati in tutto il territorio nazionale, attribuendo a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita". In pratica, si chiude la stagione degli estimi disallineati dai reali valori di mercato; la riforma dovrebbe produrre un riallineamento basato su alcuni criteri già indicati dal disegno di legge.
Bisognerà utilizzare il metro quadrato al posto del vano "come unità di consistenza", specificando i criteri di calcolo della superficie dell'unità immobiliare. Saranno utilizzate funzioni statistiche "atte ad esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale anche all'interno di uno stesso comune". Qualora i valori non possano essere determinati sulla base delle funzioni statistiche, si dovrà operare sulla base di procedimenti di stima diretta "con l'applicazione di metodi standardizzati e di parametri di consistenza specifici per ciascuna destinazione".
Oppure, bisognerà utilizzare il criterio del costo, per gli immobili a carattere prevalentemente strumentale, o il criterio reddituale, per gli immobili per i quali la redditività costituisce l'aspetto prevalente. Un ruolo importante andrà riservato ai Comuni, che dovranno anche andare a caccia degli "immobili fantasma", non censiti finora, attraverso l'uso di nuove tipologie di rilevazione.

Invarianza di gettito
Un punto importante di questo intervento è la cosiddetta "clausola di invarianza fiscale". L'esecutivo, cioè, dovrà "garantire l'invarianza del gettito delle singole imposte il cui presupposto e la cui base imponibile sono influenzati dalle stime di valori patrimoniali e rendite". In pratica, nel momento in cui gli estimi catastali dovessero lievitare per effetto della riforma, sarà necessario rivedere immediatamente le aliquote, le deduzioni e detrazioni, per evitare un appesantimento del carico fiscale sugli immobili.

Bonus fiscali
Un decreto ad hoc, poi, dovrebbe essere dedicato alla questione dei bonus fiscali. Secondo le indicazioni del disegno di legge, infatti, il Governo è delegato a "prevedere un regime fiscale agevolato" che incentivi la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica. In sostanza, bisogna rimettere mano alla disciplina dei bonus, rendendoli finalmente stabili.

Irap per i professionisti
Infine, l'articolo 11 porta il possibile addio all'Irap per i soggetti privi di autonoma organizzazione. Qui, infatti, si prevede espressamente che nell'ambito dell'esercizio della delega "il Governo chiarisca la definizione di autonoma organizzazione, anche mediante la definizione di criteri oggettivi, adeguandola ai più consolidati principi desumibili dalla fonte giurisprudenziale, ai fini della non assoggettabilità dei professionisti, degli artisti e dei piccoli imprenditori all'imposta regionale sulle attività produttive". Si tratta di una questione di grande importanza, perché impatterà direttamente sul perimetro della legittima applicabilità dell'Irap.

GLI ARCHITETTI
«Con l'approvazione definitiva da parte del Parlamento della delega fiscale che ora è legge, per una volta non si può dire che la montagna abbia partorito il classico topolino: ha partorito – invece – un testo molto importante perché prevedere un regime fiscale agevolato che incentivi la realizzazione di opere di adeguamento degli immobili alla normativa in materia di sicurezza e di riqualificazione energetica e architettonica significa far fare al nostro Paese un fondamentale balzo in avanti. Significa la fine degli interventi fiscali di brevissimo termine rendendo invece strutturale l'impegno dello Stato in questo campo».
Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori commentando l'approvazione definitiva del provvedimento.

«E' il riconoscimento dell'impegno messo in questi anni dagli architetti italiani sui fondamentali temi della messa in sicurezza degli edifici e del risparmio energetico che li deve caratterizzare. Il fatto, poi, che il legislatore abbia anche posto l'accento sulla riqualificazione architettonica degli immobili è per noi un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada che abbiamo ormai intrapreso da tempo: quella di realizzare una architettura vicina alle reali esigenze dei cittadini, espressione della cultura del Paese e del bello che esso – da sempre – sa esprimere».


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