Lavori Pubblici

Fondo pagamenti, due miliardi in più ai Comuni per pagare le imprese

Massimo Frontera

Operativo il decreto Economia che assegna a Comuni, Regioni ed Enti del sistema sanitario nazionale la dotazione per il pagamento dei debiti della Pa alle imprese. Ma serve un provvedimento attuativo Mef-Cdp

Due miliardi di euro ai Comuni, 3,6 miliardi alle Regioni per il pagamento di debiti non sanitari e 1,6 miliardi agli enti del servizio sanitario nazionale. Il riparto è attuato dal Dm Economia del 10 febbraio pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 22 febbraio scorso.

Il riparto viene effettuato sui 7,2 miliardi di euro circa stanziati dal decreto legge 102/2013 (convertito lo scorso ottobre) che rappresenta l'incremento, per l'annualità 2014, del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» introdotto dal decreto legge "sblocca-pagamenti" n.35/2013.

I soldi serviranno alle amministrazioni in debito con le imprese per liquidare «i debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine».

Il decreto, che ha avuto anche l'intesa nella conferenza Stato-Regioni, era atteso entro la fine mese. Ma per la piena operatività serve ancora un passaggio. Infatti, devono essere definiti i «criteri e le modalità per l'accesso da parte degli enti locali interessati» per poter attingere alla sezione loro riservata all'interno del fondo. Tali «criteri» dovranno inoltre definire le modalità della restituzione dei soldi attinti dal fondo. Per questo passaggio il decreto rimanda a un «Addendum integrato mediante un atto aggiuntivo da stipularsi tra il Ministero dell'economia e delle Finanze e la CDP e da uno schema di contratto tipo approvati con decreto del direttore generale del Tesoro, d'intesa con la Conferenza Stato-città».

Scarica il decreto Economia 10 febbraio 2014 (link )


© RIPRODUZIONE RISERVATA