Lavori Pubblici

Appalti, nuove correzioni al codice con il decreto Destinazione Italia: testi e novità

Mauro Salerno

Pubblicata la legge di conversione del decreto legge 145/2013. Consulta e scarica il testo ufficiale. Il testo del codice aggiornato con le modifiche apportate dal decreto. Il focus con tutte le novità

Un pacchetto di altre tre modifiche al codice in via diretta e altre attraverso la mediazione di altre norme. Porta con sé anche questo effetto la pubblicazione in gazzetta ufficiale dellla legge di conversione del decreto Destinazione Italia (Dl 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014, qui il testo coordinato ), insieme a un nutrito pacchetto di novità per imprese e professionisti.

Le modifiche apportate in via diretta al codice dei contratti pubblici riguardano la disciplina del pagamento dei subappaltatori contenuta nell'articolo 118 del Dlgs 163/2006 (clicca qui per il testo coordinato con le correzioni apportate dal decreto Destinazione Italia ). La modifica viene apportata dal l'articolo 13 del Dl 145 /2013. Innanzitutto viene aggiunto un periodo al comma tre dell'articolo 118 del codice con cui si specifica che in caso di crisi di liquidità dell'impresa principale («comprovata da reiterati ritardi nei pagamenti» a valle) la stazione appaltante può procedere al pagamento diretto dei subappaltatori anche se questa possibilità non era stata espressamente prevista dal bando. Vengono poi aggiunti altri due commi, allo stesso articolo. Con il primo si tenta di ampliare le tutele per le imprese in caso di concordato preventivo del soggetto titolare dell'appalto. La regola vale anche per gli appalti in corso e dà facoltà alle stazioni appaltanti di pagare direttamente gli altri soggetti che costituiscono l'affidatario, in caso di raggruppamenti, oltre ai subappaltatori e cottimisti, secondo le determinazioni del Tribunale. L'ultimo comma aggiunto, infine, stabilisce che in questi casi l'amministrazione deve esporre sul proprio sito internet la contabilità delle somma liquidate.

Le modifiche indirette riguardano la stipula dei contratti in forma elettronica e lo svincolo delle garanzie. L'articolo 6 del decreto proroga l'entrata in vigore della disposizione del Codice appalti, (articolo 11. comma 13 ) che prevede che i contratti pubblici siano sottoscritti, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatizzato. In questo modo l'obbligo previsto dal decreto 179/2012, slitta al 30 giugno 2014 per i contratti stipulati in forma pubblica amministrativa e al primo gennaio 2015 per i contratti stipulati in forma di scrittura privata. Vengono fatti salvi gli accordi e i contratti stipulati a partire dal primo gennaio 2013 in modo difforme rispetto alle modalità elettroniche, fino alle date in cui la stipula con le predette modalità diventa obbligatoria. Quanto alle garanzie negli appalti la novità è prevista dall'articolo 13, comma 11 del decreto con cui si precisa che l'applicazione delle norme relative al Codice appalti viene estesa anche ai rapporti contrattuali anteriori all'entrata in vigore del Codice stesso, «ivi compresi i settori cosiddetti esclusi».

Oltre alle correzioni al codice, con la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione del decreto Destinazione Italia diventano operative una serie di misure con impatto diretto per il mondo delle costruzioni. Dalle novità sull'abilitazione alla certificazione energetica degli immobili per gli ingegneri alla cancellazione della nullità delle compravendite effettuate senza attestato di prestazione energetica (Ape); dalla possibilità di compensare le cartelle esattoriali con i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione ai fondi per le infrastrutture. Per approfondire tutti questi punti consulta il focus dedicato al decreto .


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