Lavori Pubblici

Rimodulati i fondi per ammodernare i porti

Alessandro Lerbini

Nuova ripartizione di fondi per i porti italiani. E' stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero delle Infrasrutture e dei trasporti che assegna i fondi finanziati con le risorse dell'articolo 9 della legge 413/1998 (rifinanziate dall'articolo 36, comma 2, della legge 166/2002) per la realizzazione di opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti.
Si tratta di 1,233 miliardi di lavori che andranno a migliorare le strutture di 25 scali marittimi: Ancona, Augusta, Brindisi, Cagliari, Catania, Chioggia, Civitavecchia, Genova, Gioia Tauro, La Spezia, Livorno, Manfredonia, Marina di Carrara, Messina, Monfalcone, Napoli, Olbia, Palermo, Piombino, Ravenna, Salerno, Savona, Taranto, Trieste e Venezia.

Il decreto approva la variazione del programma di interventi e rimodula (al ribasso, visto che nel 2004 il piano valeva 1,425 miliardi e successivamene veniva ridotto a 1,303 miliardi nel 2011 per il definanziamento di alcuni interventi) le risorse per le nuove opere.
Nell'ultimo provvedimento pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 13 febbraio sono stati revocati complessivamente 70,5 milioni, di cui 17,8 a carico dell'Autorità portuale di Brindisi, 4,3 all'Autorità portuale di Cagliari, 2,4 milioni alla Spezia, 13,8 milioni a Livorno, 27,3 milioni a Marina di Carrara e 4,5 a Taranto.

L'ELENCO AGGIORNATO DEI FINANZIAMENTI


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