Lavori Pubblici

Città metropolitane, Ddl nel guado - I comuni chiedono di accelerare

M.Fr.

Gli li enti locali chiedono di accelerare sul disegno di legge costituzionale che istitutuisce 10 città metropolitane abolendo contestualmente le province. A che punto è il decreto Delrio (Atto Senato 1212)

Scade alle ore 13,00 di lunedì 17 febbraio il termine fissato per gli emedamenti al disegno di legge "Delrio" sulle città metropolitane, attualmente in dicussione al Senato presso la commissione Affari costituzionali (in sede referente).

Il disegno di legge di iniziativa governativa è stato presentato alla Camera il 20 agosto 2013 e approvato dall'Aula della Camera il 21 dicembre successivo. L'iter in Senato è cominciato il 3 gennaio in sede referente della prima commissione, dov'è tutt'ora. Relatore in commissione è il senatore Luciano Pizzetti (Pd).

Leggi il testo del provvedimento in discussione al Senato (Commissione Affari costituzionali) (link )

I comuni hanno recentemente rinnovato le sollecitazioni al governo per l'approvazione del provvedimento, che include la riforma delle province.
Le città metropolitane coprono il 17% del territorio italiano, rappresentano il 17% dei Comuni, per un totale di 20 milioni di abitanti. È questa la fotografia scattata da Cittalia-Fondazione Anci Ricerche sulle città metropolitane. Mentre i sindaci e gli esponenti del mondo dell'economia chiedono un'accelerazione sul ddl Delrio, ora in Senato, perché diventino finalmente realtà, dai dati di Cittalia emerge che è proprio nelle città metropolitane che si concentra il 39% dell'occupazione italiana: il settore primario è pari al 22% del totale Italia, il terziario assorbe 4,4 mln di addetti pari al 47%.

È nelle città metropolitane che si concentrano soprattutto le attività del terziario: i servizi di informazione e comunicazione, i servizi di supporto alle imprese, l'istruzione, le attività immobiliari, le attività professionali scientifiche e tecniche sono infatti presenti nelle grandi aree con oltre il 50% del totale degli addetti del Paese.

Il Pil delle città metropolitane ammonta a 619 miliardi di euro, ciò significa il 40% del Pil nazionale per una quota più che proporzionale rispetto alla popolazione. Ricchi anche il patrimonio abitativo e quello immobiliare pubblico. Basti pensare che nelle città metropolitane sono presenti oltre 12 mln di immobili a destinazione residenziale (il 36% del totale italiano) ed è concentrato il 47% del patrimonio culturale, come biblioteche, musei, pinacoteche, gallerie e accademie.

«Le città metropolitane – ha detto il presidente dell'Anci Piero Fassino – rappresentano il vero motore della crescita, il principale centro di produzione del Pil nazionale e il più vasto aggregatore di popolazione. Per questo, oggi più che mai, è necessario dare finalmente ai centri di area vasta un inquadramento giuridico, organizzativo e di competenze ben definito, che tenga nella dovuta considerazione le fondamentali funzioni svolte da queste aree: dalla pianificazione del trasporto pubblico locale alle questioni urbanistiche, dall'emergenza abitativa alla sicurezza urbana». «Le norme contenute nel Ddl Delrio, già approvato dalla Camera, vanno inoltre – aggiunge Fassino - nella direzione di una maggiore efficienza e semplificazione, prevedendo il generale riassetto delle Province e incentivando le Unioni di Comuni. La semplificazione istituzionale, unita al nuovo assetto delle competenze dei diversi livelli di governo locale, sono precondizioni essenziali per favorire efficienza burocratica, facilitare la crescita ed eliminare inutili sovrapposizioni di competenze».


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